Mordi e fuggi con i Certificati Turbo

Ciao a tutti,

oggi vi voglio mostrare quella che per me è un'ottima opportunità di trading con i certificati turbo.

Se diamo uno sguardo al grafico il trade è molto semplice e presenta degli ottimi rapporti rischio/rendimento dovuti al fatto che, per il momento, ci sono massimi decrescenti e ci troviamo in una fase di eccesso dei prezzi.

In rosso ho evidenziato i livelli di stop loss in area 20000 e 20500.

L'idea di trading è quella di acquistare dei turbo short sul FTSE Mib con tali livelli di stop loss. 

Per fare questo utilizzero' i certificates turbo.

Un altro aspetto importante è che i mercati americani siano sui massimi ed è possibilie uno storno che si rifletta su tutti gli altri mercati, inoltre il FTSEMib ha performato molto bene in questi giorni e potrebbe essere soggetto ad un ritracciamento piu' violento rispetto ad altri indici.

Il trade è da intendersi comunque di breve termine, in quanto non abbiamo ancora visto dei forti segnali di inversione sui principali listini.

Ma come si opera sui certificates?

L'operazione che trovate nella figura sotto è fatta a scopo didattico e copre un controvalore complessivo di circa 20000 Euro.

Per replicare questa operazione servono circa 950 Euro visto che questi sturmenti beneficiano dell'effetto leva. Se il FTSEMIb dovesse arrivare a 20500 perderemmo l'intero investimento di 950 Euro.

Questi strumenti sono negoziati sul SEDEX ed acquistabili con qualunque conto online.

Trade IDEA con i Turbo Short come da figura sotto:

Buy 3233 certificates NL0011951751  @ 0,1020 per un investimento complessivo di 323 Euro

Buy 3815 certificates NL0011951769 @ 0,1560 per un investimento complessivo di 595 Euro

Vi ricordiamo che tale operatività se replicata è fatta sotto la vostra responsabilità e che vi esortiamo ad aver compreso pienamente il funzionamento di questi strumenti finanziari complessi.

Buon trading a tutti!

3 - Commenti

Luca Discacciati

Luca Discacciati - 01/03/2017 14:58 Rispondi

Filippo Cova

Filippo Cova - 01/03/2017 15:02 Rispondi

Enrico Lanati

Enrico Lanati - 03/03/2017 16:23 Rispondi