E' possibile approfittare dei ribassi delle borse?

La richiesta di protezione e piu' in generale la volontà di coprire portafogli azionari rialzisti, ha recentemente stuzzicato la fantasia degli emittenti piu' innovativi.

Dopo anni di rialzi molti investitori, pur non volendo liquidare le posizioni in portafoglio, pensano che sia arrivato il momento di difendere i profitti realizzati fino ad ora, con prodotti che potremmo definire "short" o di "copertura".

Per questo motivo Natixis, da sempre leader nell'innovazione di prodotto, ha quotato un certificato Reverse Phoenix Worst of su un paniere di Indici.

Identifichiamo bene il certificato:

ISIN: IT0006744624

Scheda prodotto: https://equityderivatives.natixis.com/it/products/reverse-phoenix-yeti-on-best-of-basket-2/

Cosa c'è da sapere?

Sottostanti: DAX (strike 11592.66), Nasdaq (Strike 7150.833) S&P500 Total Return (Strike 5573.53) Eurostoxx Total Return (Strike 6870)

Data di Emissione: 04.03.2019

Data di Scadenza: 04.03.2024

Barriera: 120% misurata sul peggiore (in realtà sul "migliore") sottostante.

Cedola: 0.5% mensile (6% PA)

Effetto memoria: si

Rimborso anticipato: si dal 04.03.2020

Valore nominale:  1000 Euro

Come funziona un certificato Reverse?

Questo certificato è molto simile ai classifici Phoenix che abbiamo visto tante volte sulla pagine di questo sito, ma è costruito per guadagnare dai ribassi delle borse.

La barriera infatti si trova al 120% del valore di strike price di ogni singolo sottostante. Questo significa che finchè nessuno dei 4 indici avrà guadagnato il 20% dal fixing iniziale non vi saranno problemi: l'investiore incasserà le cedole e il capitale sarà condizionatamente protetto. Una volta sforata la barriera il rischio diventerà piu' tangibile in quanto il certificato, se a scadenza i sottostanti non dovessero essere tornati sotto la barriera, verrebbe rimborsato con un decurtamento commisurato alla performance positiva del miglior sottostante.

Facciamo un esempio, cosi che il funzionamento del certificato possa essere di piu' facile comprensione:

Un investitore compra il certificato a 1000 Euro

A scadenza il sottostante che ottiene la migliore performance dallo strike price è il DAX con un +35%.

Il certificato rimborserà 1000  Euro -35% => 650 Euro.

Se a scadenza invece la performance del DAX fosse +18% (sotto la barriera posta al 120%) l'investitore riceverebbe un importo di 1000 Euro (oltre alle cedole).

Chi decide di acquistare questo prodotto non deve dimenticare l'importantissima opzione autocall. Considerata la lunga scadenza di questo strumento, un rimborso anticipato non è affatto da escludere. L'autocallability si attiva quando ad una data di rilevazione, i sottostanti si trovano (TUTTI) sotto il livello di strike price (dopo il primo anno).

Le mie considerazioni in merito a questo prodotto:

Quando ho iniziato ad analizzare questo prodotto, onestamente non l'ho trovato particolarmente interessante. Poi man mano che scrivevo l'articolo ho pensato al perchè di quotare un prodotto di questo tipo e tutto mi è parso piu' chiaro. Questo prodotto nasce dalla volonta di offrire uno strumento speculativo in grado di guadagnare da eventuali ribassi, probabili visti gli ultimi 10 anni di mercati toro, ma sopratutto rappresenta un'ottima opportunità per coprire delle importanti esposizioni in fondi, azioni o ETF per chi non volesse liquidare tali posizioni rialziste.

Penso che se una persona fosse esposta per 100000 Euro long sull'azionario (Europa / USA)  potrebbe coprire questa posizione con l'acquisto di 30 di questi certficati. Nel caso di rottura della barriera a scadenza, il saldo globale potrebbe comunque essere positivo.

 

Come sempre, tuttavia trattandosi di prodotti strutturati ad elevata complessità vi invitiamo, prima di procedere all'acquisto a contattare il vostro consulente finanziario di fiducia e di aver compreso appieno il funzionamento di questi prodotti. Potrete in ogni momento contattare l'emittente per maggiori informazioni.

 

 

2 - Commenti

Mancini Marco

Mancini Marco - 05 giugno 23:02 Rispondi

Enrico Lanati

Enrico Lanati - 06 giugno 09:07 Rispondi