Due certificati con buon rendimento e basso rischio

Le tensioni internazionali di questo inizio 2020, che vedono la Libia e l’Iran come teatri di possibili conflitti, hanno messo in fibrillazione i mercati finanziari, con il rischio, ove le situazioni non si risolvessero in breve tempo, di aumentarne le incertezze. In questo quadro, l’investitore è sempre più preoccupato, per le difficoltà di creare delle asset allocation diversificate, perdurando le politiche dei tassi bassi, se non nulli o negativi, che portano (sugli strumenti tradizionalmente difensivi, come i titoli del debito pubblico e le obbligazioni) rendimenti prossimi allo zero.

Ecco che i Certificati si presentano come strumento tra i più versatili per affrontare l’incertezza dei mercati e le conseguenze di crisi geopolitiche, grazie alle innumerevoli tipologie ed alle varianti che continuamente gli emittenti si ingegnano a immettere sul mercato, nonché la gran varietà di sottostanti, di barriere, di cedole e di scadenze, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze della maggioranza degli investitori.

In presenza di un’offerta così ampia e variegata, però, selezionare con accortezza i Certificati che rispondano alle specifiche esigenze dell’investitore non è affatto facile, per la presenza di titoli solo apparentemente convenienti: è necessario che l’investitore abbia un’approfondita conoscenza dello strumento, che abbia studiato cioè le caratteristiche delle varie tipologie e varianti e sia padrone della particolare complessità di questo asset.  In base alle caratteristiche, alle esigenze ed al profilo di rischio un investitore esperto potrà individuare le tipologie di Certificati più consone, i sottostanti, le barriere, le cedole, le scadenze, per rendere profittevole l’investimento e tenere il rischio sotto controllo.

Nell’ottica di fronteggiare le incertezze dei mercati, di cui si parlava all’inizio, ho individuato due Certificati che presentano una buona redditività, ed un livello di rischio relativamente basso.

> Il primo ( ISIN DE000HV45W80) è un Fixed Cash Collect, cioè prevede le cedole incondizionate, pari all’1,27% al mese, con sottostante Snap, il cui prezzo è sopra lo strike, e la barriera finale, discreta è pari al 70%. E’ emesso da Unicredit e scade il 17/6/2020, senza opzione autocallable. Si compra a 103 per cui, considerando le cedole, il rendimento finale, se la barriera resterà intonsa, è pari al 4,4% ( circa 10% annualizzato).

> Il secondo Certificato ( ISIN CH0508210546) è un  Autocallable Twin Win con sottostanti Snap (10% sopra lo strike)  e AMD ( 20% sopra lo strike), barriera discreta al 50%. Offre cedole a memoria del 2% mensile, con trigger pari allo strike fino al prossimo 29 aprile, dal 29 maggio subentra l’opzione del rimborso anticipato, con rilevazione mensile, trigger 100% e coupon del 2%. In mancanza del rimborso anticipato, il titolo resta in vita e i coupon mensili si accumulano, alla stregua di cedole a memoria, fino ad arrivare al 38% alla rilevazione finale. Qualora dal 29 maggio alla scadenza, fissata al 29/11/2021, non si verificasse il rimborso anticipato in nessuna delle rilevazioni, alla scadenza l’investitore riceverà una somma pari a 1.000,00€. Se entrambi i sottostanti restassero al di sopra dello strike alle date di rilevazione, il certificato rimborserebbe il  29 maggio, con un rendimento pari al 5,80% ( 15% annualizzato), essendo il prezzo di acquisto intorno ai 1039€.

Perché la scelta è caduta su questi due certificati? Perché i due sottostanti hanno un trend fortemente rialzista, Snap ha guadagnato nell’ultimo anno oltre il 185%, mentre AMD il 138%, e non sembrano esserci segnali di rallentamento; perché sono lontani dalle barriere; perché hanno una  durata residua di pochi mesi; perché danno cedole ricche e a memoria; perché offrono buoni rendimenti in relazione al livello di rischio.

 

DISCLAIMER
I certificati sono strumenti finanziari ad elevata complessità e potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Prima di acquistare questi prodotti valutare attentamente i rischi e leggere la documentazione dell’emittente. Il presente articolo non costituisce sollecitazione né consiglio all’investimento, ma ha solo finalità informative.

 

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