Con Natixis il Maxi coupon è spalmato su sei mesi

Natixis ha vinto per diversi anni di fila il premio per la miglior capacità di innovazione agli Italian Certificates Awards e quest'anno punta nuovamente ad aggiudicarsi questo ed altri premi (Certifiato dell'anno) candidando il seguente certificato:

Phoenix Memory Maxi coupon Worst of IT0006744830

Vi dico già che non potete acquistare il certificato ma potete votarlo da QUI

Questo perchè è stato richiamato qualche giorno fa grazie alla facoltà di rimborso anticipato (autocall) L'articolo pertanto prende una valenza didattica ed ha l'obiettivo di mettere in luce le opportunità offerte dai certificates in un periodo dove è molto difficile ottenere dei rendimenti.

Normalmente gli emittenti tendono ad emettere sul mercato dei certificates con una maxi cedola iniziale, che comporta un notevole decadimento del valore delle quotazioni del certificato in una fase iniziale. In questo caso Natixis ha voluto innovare spalmando la maxi cedola in 6 mesi ed offrendo comunque un ottimo 3% mensile senza che il certificato si deprezzasse troppo durante il periodo in cui è stato quotato.

Il certificato è un classico Phoenix basket worst of su titoli europei: i sottostanti erano Sociéte Generale, FCA, Adidas ed Stmicroelectronics.

La scadenza era di 5 anni e prevedeva la facoltà di rimborso anticipato dal sesto mese (l'autocall è scattata alla settima rilevazione) nel caso in cui tutti i sottostanti fossero stati sopra al livello di strike iniziale.

La barriera nel primo semestre era al 50% quindi molto profonda che "(quasi) assicurava" l'ottenimento dei coupon, poi passava al 75% dello strike price per i mesi successivi e per la valutazione finale.

Come anticipato il certificato pagava un premio del 3% mensile nel primi 6 mesi e poi avrebbe pagato lo 0.75% mensile con effetto memoria.

Era proprio una bella opportunità considerando come era costruito.

Una mia considerazione personale è che i titoli sottostanti erano tutti validi e che il rischio era ampiamente bilanciato sia dalla potenziale lunga scadenza sia dall'effetto memoria, oltre che dai flussi cedolari iniziali del 3% mensile.

E' da notare che il certificato dall'emissione fino al rimborso ha pagato cedole per il 18.75% (pari al 2.67% al mese in media) del suo valore in soli 7 mesi. Va ricordato che quando un certificate viene rimborsato l'investitore riceve il valore nominale, il rischio di perdita è ovviamente annullato, e puo' dedicare quei fondi ad altri investimenti.

Niente male e complimenti all'emittente per la scelta dei sottostanti!

 

Vi invito nuovamente a votare questo certificato agli Italian Certificate Awards da QUI

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