Certificati: investire su ripresa indici di Borsa proteggendo capitale | Investire.biz

Certificati: investire su ripresa indici di Borsa proteggendo capitale

Gli indici di Borsa sono stati colpiti dalle vendite da inizio 2022. Vediamo come investire con un Certificato che fornisce una buona protezione del capitale

Con i ribassi di inizio settimana, le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno aggiornato i minimi del 2022. Dall’inizio dell’anno, l’EuroStoxx 50 sta mettendo a segno il -15,94%, il FTSE Mib il -13,82% e l’S&P 500 il -17,54%. Questo avviene a dispetto dell’andamento positivo della stagione delle trimestrali. Stando ai dati Refinitiv aggiornati al 10 maggio, delle 183 aziende dello Stoxx 600 che hanno pubblicato gli utili, il 71% ha superato le stime, mentre delle 243 società che hanno riportato i ricavi, il 77% ha sorpreso in positivo il consensus. Questi numeri si confrontano con il 52% e il 57% tipico dei trimestri precedenti.

Guardando agli USA invece con dati disponibili al 6 maggio, delle 434 aziende dell’S&P 500 che hanno reso noti i risultati, il 79% ha oltrepassato il consensus per gli utili, mentre il 74,8% lo ha fatto per il fatturato. Storicamente questi dati sono rispettivamente il 66% e il 62%. Diversi i motivi che hanno provocato le vendite sugli asset rischiosi, in primis l’avvio della normalizzazione monetaria da parte delle Banche centrali. La corsa dell’inflazione preoccupa: la Federal Reserve ha già iniziato ad alzare i tassi e dovrebbe continuare per tutto l’anno (probabilmente con altri due o tre aumenti da 50 punti base), mentre la BCE potrebbe iniziare il prossimo luglio il percorso di aumento del costo del denaro.

Le altre paure degli investitori riguardano il rallentamento della crescita a livello globale, sia a causa della guerra tra Russia e Ucraina (e relativi possibili embarghi europei di petrolio e gas) che per via della questione Covid in Cina. Il Governo di Pechino continua ad adottare la sua politica Covid zero che continua a causare aspri lockdown e quindi un rallentamento dell’attività economica nel Paese.

Per numerosi analisti, la crescita del 5,5% nel 2022 pronosticata dall’esecutivo appare difficile da raggiungere. Di recente, l’agenzia di rating Fitch ha tagliato le previsioni sul PIL dell’ex Impero Celeste dal 4,8% al 4,3%. Nel lungo periodo tuttavia, la discesa dei listini potrebbe rappresentare un’opportunità. In questo quadro, si potrebbe guardare al Certificato Worst of Supertracker di Barclays con sottostante un basket composto dagli indici FTSE Mib, S&P 500 e EuroStoxx 50 e ISIN XS2370364767.

 

Analisi tecnica dei sottostanti

Da un punto di vista grafico, le quotazioni dell’indice FTSE Mib mostrano una forte incertezza. Guardando il grafico settimanale del paniere, si nota come le quotazioni stiano mettendo a segno il pullback della linea di tendenza ottenuta collegando i minimi del 2020 con quelli di ottobre 2020. La flessione al di sotto del coriaceo supporto a 24.000 punti è un’ulteriore indicazione negativa, con i corsi che avrebbero ora la possibilità di dirigersi verso la successiva area di concentrazione di domanda a 22.170 punti.

La successiva violazione di tale intorno aprirebbe le porte ad un approdo verso i 21.000 punti in primis, per poi passare ai 20.200 punti. Al contrario, un segnale positivo si avrebbe con una chiusura settimanale oltre i 24.000 punti. Se ciò dovesse avvenire, il principale indice di Borsa Italiana aprirebbe le porte ad un’accelerazione sui 25.000 punti, per poi effettuare il retest della trendline menzionata prima.

Anche la struttura grafica dell’EuroStoxx 50 appare in deterioramento, con i corsi che dopo la rottura della linea di tendenza che unisce i minimi di marzo e ottobre 2020 si sono riportati al di sotto del supporto di lungo periodo a 3.750 punti, per poi passare al test del successivo sostegno a 3.380 punti. Se questa zona dovesse subire una violazione, ci sarebbe la possibilità di assistere ad un test dei 3.060 punti, dove passano il livello orizzontale espresso dai top di gennaio 2016 e il 61,8% del ritracciamento di Fibonacci disegnato su tutta la gamba di rialzo iniziata a marzo 2020. Discese sotto questa zona metterebbero in seria difficoltà la tendenza rialzista in corso. Viceversa, segnali positivi si avrebbero con una ripartenza delle quotazioni al di sopra dei 3.750 punti prima, e dei 3.900 punti in un secondo momento. Se ciò dovesse accadere, sarebbe raggiungibile l’obiettivo dei 4.400 punti.

Le ultime settimane sono state decisamente negative per le quotazioni dell’S&P 500, che ha rotto i due fondamentali supporti dei 4.220 punti e dei 4.120 punti. Il successivo livello da osservare per il principale indice di Borsa statunitense è quello dei 3.820 punti, dove è presente anche il 38,2% del ritracciamento di Fibonacci disegnato su tutta la fase di rialzo partita a marzo 2020. Se anche questo sostegno fosse violato al ribasso, si aprirebbero le porte per una flessione nella zona compresa tra i 3.500 e i 3.390 punti, dove passano rispettivamente il 50% del ritracciamento menzionato prima e il livello statico lasciato in eredità dai massimi di febbraio 2020.

Più in basso, la tenuta dell’uptrend di lungo periodo verrebbe messa in discussione con una flessione sotto i 3.200 punti. Per i compratori invece, sarebbe più ragionevole attendere dei segnali di forza, magari con un pattern di inversione nei pressi dei 3.800 punti o con una ripartenza oltre i 3.220 punti. Se ciò dovesse accadere, la tendenza ascendente avrebbe la possibilità di proseguire verso i 4.400 punti in primis, per poi passare ai 4.600 punti.

 

La struttura del Certificato

Il Certificato Supertracker di Barclays con ISIN XS2370364767 è quotato dal 21 aprile 2022 sul mercato EuroTLX di Borsa Italiana ad un prezzo di 100 euro. Con questo strumento, si dovrà monitorare la performance del sottostante peggiore del paniere a scadenza, fissata per il 22 aprile 2026.  Il risparmiatore potrà ottenere un importo composto dal Valore Nominale del prodotto di 100 euro e la performance del Worst-of. Questo valore totale non potrà essere superiore ai 125 euro. La presenza di un cap alle performance è dovuta al meccanismo di protezione del prodotto. Nel caso peggiore caratterizzato da forti ribassi dei sottostanti, il risparmiatore otterrà infatti un rimborso non inferiore a 90 euro. Vediamo ora gli Strike dei sottostanti del basket:

 

  • EuroStoxx 50: 3.928,03 punti;
  • FTSE Mib: 24.805,62 punti;
  • S&P 500: 4.393,66 punti.

 

Al momento, il Worst of è rappresentato dall’indice S&P 500, che quota il 9,16% al di sotto del Valore Iniziale.

 

La valutazione dell’Ufficio Studi di Investire.biz

Il Certificato appena descritto appare particolarmente interessante, specie se si guarda alle recenti performance negative degli indici di Borsa. Periodi di elevata volatilità possono sempre presentarsi ed un prodotto del genere riesce a mitigare i rischi di perdite consistenti del capitale investito nell’eventualità di forti ribassi dei listini azionari.

L’altra peculiarità da menzionare è la scadenza particolarmente larga dello strumento, che da ai panieri sottostanti la possibilità di recuperare terreno, seguendo l’uptrend di lunghissimo periodo che li caratterizza. Da menzionare anche gli Strike, posti vicini agli attuali minimi e arrivati dopo già una discesa rilevante delle quotazioni.

 

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