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WisdomTree apre le danze con un ETP su Bitcoin

  • WisdowTree ha annunciato la quotazione in Svizzera il primo ETP su Bitcoin a replica fisica;
  • Mentre in America si attende l'autorizzazione della SEC per un ETF gli investitori europei hanno a disposizione uno strumento che investe su Bitcoin come sottostante;
  • Spieghiamo in questo articolo pregi e difetti di un ETP.

L’articolo di oggi sconfina un po’ in un mondo che risparmio gestito ed ETF (leggi la nostra guida sugli ETF) frequentano poco. Quello di Bitcoin.

Mentre il mercato sembra aver messo un po’ da parte la voglia di speculare sull’imminente arrivo di un ETF su Bitcoin, in Europa è stato di recente autorizzato alla quotazione sul mercato svizzero un ETP emesso da WisdomTree.

Prima di tutto dobbiamo capire che cosa si intende per ETP.

Gli ETP possono essere di tre tipi. I conosciutissimi ETF, gli ETC con sottostante materie prime, gli ETN che indicano una forma di titoli di debito.

Gli  Exchange Trade Product sono strumenti finanziari quotati emessi a fronte dell'investimento diretto dell'emittente nel sottostante o in contratti derivati sul medesimo. Il prezzo degli ETN è, pertanto, legato direttamente o indirettamente all'andamento del sottostante.

In questo caso il sottostante è ovviamente Bitcoin. L’emittente dell’ETP è WisdowTree Issuer X Limited e, come scritto nelle avvertenze legali dello strumento, i titoli emessi dall’emittente sono obbligazioni dirette a rivalsa limitata del solo Emittente. In pratica comprando l’ETP striamo comprando un’obbligazione strutturata con annesso rischio credito di WisdowTree.

Altro aspetto interessante che emerge dalle avvertenze legali è che questo è un ETP non regolamentato approvato per la negoziazione dalla Swiss Exchange.

L’ETP su Bitcoin può essere scambiato in due modi. Sulla borsa svizzera dove è quotato oppure OTC (quindi fuori mercato) tra soggetti istituzionali.

Andiamo adesso nel dettaglio dello strumento per capire cosa ci porteremmo a casa acquistando l’ETP. Il sottostante è di natura fisica (il Bitcoin appunto) ed ogni quota acquistata permette all’investitore di partecipare ai movimenti di prezzo della criptovaluta dando diritto a possedere un certo numero di Bitcoin. Il NAV dell’ETP è calcolato moltiplicando il diritto per il prezzo del contratto future quotato a Chicago. Naturalmente i movimenti del prezzo durante la giornata influenzano anche il prezzo dell’ETP.

Ho parlato di garanzia e replica fisica. I Bitcoin acquistati dall’ETP sono infatti conservati con una chiave “cold storage”, ovvero chiavi private utilizzate per firmare transazioni e dimostrare la titolarità dei fondi, presso un custodian identificato in Swissquote Bank.

Il costo dello strumento è dello 0,95%, ma lo spread bid ask che non tanto l’investitore quanto l’intermediario dovrà sostenere all’atto dell’acquisto e della vendita dello strumento, rende decisamente più oneroso questo strumento. Per un asset volatile come Bitcoin può sembrare un dettaglio, ma come sempre ricordo in questi casi, le perdite legate ai costi sono certe.

Uno strumento quindi che apre un primo squarcio in un mondo che finora è stato legato ad iniziative sporadiche e poco strutturate.

Il 2020 potrebbe essere l’anno dell’autorizzazione della SEC alla commercializzazione di un ETF in Bitcoin, ma di certo l’arrivo di prodotti finanziari con sottostanti fisici come questo di WisdomTree offriranno un supporto importante di domanda istituzionale al prezzo di Bitcoin per i prossimi mesi.

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2 - Commenti

Andrea Galigani

Andrea Galigani - 19 dicembre 12:20 Rispondi

Dino Martin

Dino Martin - 19 dicembre 19:44 Rispondi