Vitamine cinesi per Bitcoin

  • Il Presidente cinese ha esortato pubblicamente la Cina ad accelerare sulla tecnologia blockchain
  • La corsa per avere vantaggi competitivi su questa tecnologia è partita a livello mondiale
  • Bitcoin ha reagito con un rialzo superiore al 30% in un giorno tornando a quota 10000 $

La Cina si sta attrezzando per lanciare una sua criptovaluta e la campagna mediatica possiamo dire tranquillamente  che è partita con il botto.

Il boom delle quotazioni di Bitcoin dopo il discorso del Presidente Xi Jinping va ad inserirsi senza ombra di dubbio negli annali della giovane carriera della criptovaluta.

In seguito all’esortazione pubblica di Xi rivolta a tutto la Cina di accelerare nell’adozione della tecnologia blockchain, Bitcoin ha registrato la quarta crescita più forte di sempre in 24 ore. Il prezzo è stato catapultato all’insù  di oltre il 30% in due giorni toccando nuovamente la soglia dei 10 mila $. Ma di questo ne parlerò tra poco.

Il Presidente cinese non ha parlato a caso. La Cina vuole anticipare gli americani (rappresentati da Libra-Facebook, ma anche da Telegram con Gram, da Jp Morgan con JP Coin) nella corsa al dominio di una tecnologia che probabilmente cambierà molti degli equilibri tecnologici. Non a caso sono già diversi i disegni di legge che in Cina sono allo studio per istituire ad esempio degli standard per l'applicazione della crittografia e la gestione delle password.

Questo però non significa che i cinesi saranno liberi di speculare sulle crypto ed infatti ieri è arrivata la doccia gelata che ha raffreddato gli entusiasmi. Il Comitato Permanente dell’Assemblea Nazionale del Popolo ha approvato una legge che regola il settore delle criptovalute in vigore da gennaio 2020, ma soprattutto essere favorevoli alla blockchain non vuol dire essere automaticamente favorevole alle criptovalute. Questa posizione è stata messa in chiaro da fonti governative per il tramite di uno degli organi di stampa più vicini al partito.
Ma torniamo a Bitcoin. Nell’articolo della settimana scorsa avevamo scritto che Il polo di attrazione dei prezzi non può che essere quel  7200 sul quale passa il 61.8% di ritracciamento di Fibonacci dell’intero bull market partito a dicembre”.

L’analisi tecnica ha confermato la sua efficacia visto che per un asset così volatile il minimo è arrivato venerdì sera a 7265!

Siamo di fronte al bottom definitivo quindi?

Una variazione giornaliera in chiusura superiore al 15% è un evento raro per Bitcoin. Aprile 2019, dicembre 2018, luglio 2018 sono stati i mesi che dal 2016 hanno registrato un boom di questo tipo. A dicembre 2018 quello fu l’ultimo guizzo prima di un bear market devastante, negli altri due casi Bitcoin ripartiva da un bottom primario.

Rimango dell’idea che il 2020 sarà un anno scoppiettante per Bitcoin e che un minimo primario è in formazione. Non credo però ancora all’esaurimento di questa fase di pressione sui prezzi. Il comportamento ideale sarebbe quello di un graduale rientro verso i supporti di 7200/7500 sui quali entrare in maniera più convinta.

Vedremo nei prossimi giorni se le resistenze di area 10 mila faranno il loro lavoro rispedendo Bitcoin in basso.

E'  ovvio che prezzi capaci nuovamente di strappare all’insù sancirebbero il definitivo esaurimento del bear market. A 10900 $ probabilmente la resistenza chiave.

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!!!ATTENZIONE!!!

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2 - Commenti

Riccardo Zago

Riccardo Zago - 30 ottobre 09:37 Rispondi

Joe Salvatori

Joe Salvatori - 30 ottobre 09:45 Rispondi