Vitalik Buterin: La scalabilità di Ethereum su Bitcoin Cash

Vitalik Buterin, il brillante programmatore russo fondatore di Ethereum (ETH), ha recentmente fatto una proposta per risolvere il problema della scalabiltà che ha fatto molto discutere.

La rete Ethereum ha da sempre avuto problemi di congestionamento durante i periodi di maggior volatilità o di utilizzo intensivo.

Ad esempio nel 2018 ci fu uno dei casi più eclatanti, quando scoppiò la moda dell'applicazione decentralizzata CryptoKitties basata su smart contract Ethereum. In quel periodo effettuare una transazione ETH poteva essere oneroso in termini di tempo e di costi.

Vitalik in un post su Ethereum Research afferma che esistono molte soluzioni di scalabilità efficaci, che prevedono un layer computazionale non-scalabile (ad esempio l'attuale blockchain Ethereum) in abbinamento ad un secondo layer di dati (scalabile).

Il layer dei dati rimarrebbe responsabile della disponibilità delle informazioni e della verifica dei dati da scrivere in blockchain, e tramite tecniche computazionali interattive produrrebbe uno stato da scrivere nel layer principale.

Buterin indica che, a lungo termine (più di un anno), per Ethereum il layer dei dati scalabile sarà Ethereum 2.0, poichè potrà gestire 10 MB di dati al secondo, oltre a portare grossi cambiamenti come il passaggio al Proof-of-Stake.

Nel breve periodo, tuttavia, afferma che si può iniziare a lavorare da subito su blockchain esistenti che hanno un costo per byte inferiore ad Ethereum.

Nello specifico indica Bitcoin Cash (BCH) come condidato ideale per i seguenti motivi:

  • Alto throughput di dati (32 MB per 600 sec = circa 53kb per secondo, rispetto a ethereum circa 8kb per secondo)
  • Costi di transazione molto bassi (BTC ad esempio sarebbe molto più costoso)
  • Disponibilità dei macchinari in grado di verificare i blocchi di Bitcoin Cash e tale verifica è abbastanza economica (ad esempio meno costosa di Ethereum Classic - ETC)
  • La comunità di Bitcoin Cash è abbastanza amichevole

Egli fa notare anche che il principale punto debole della catena BCH è il lungo tempo di verifica di un blocco (10 minuti). Questo problema non sarà risolto nemmeno in futuro, ma la comunità di BCH sta lavorando per introdurre i pagamenti con zero conferme, che potrebbero abbattere i tempi per lo scambio dei dati tra le due blockchain.

Anche Ethereum Classic, dice Vitalik, potrebbe essere una soluzione con i suoi 14 secondi per la verifica di un blocco, ma con costi superiori ed una scalabilità inferiore (circa 8kb al secondo come Ethereum).

La comunità crypto ha accolto negativamente la proposta di Buterin e molti altri si sono uniti all'ondata di critiche, prevedendo che questa mossa potrebbe portare al collasso sia Ethereum che Bitcoin Cash.

Personalmente penso che questa idea si limiterà a rimandare più in la il problema della scalabilità e che le dichiarazioni dello stesso Vitalik Buterin rappresentino un parziale fallimento del progetto Ethereum per come lo conosciamo oggi.

Visto che è da tempo immemore che sono in cantiere i lavori di Ethereum 2.0 e gli upgrade vengono continuamente rinviati, penso che la comunità di Ethereum dovrebbe concentrarsi su questo.

Questo mio pensiero sicuramente deriva in parte da una mancanza di stima nei confronti di Bitcoin Cash: una vecchia versione di Bitcoin, nato da un fork nell'agosto 2017, con dei blocchi di dimensioni enormi (vengono scritti 32MB ogni 10 minuti, contro 1MB per BTC nello stesso tempo).

In breve tempo Bitcoin Cash avrà una blockchain di dimensioni proibitive per la maggior parte delle macchine in circolazione (attualmente circa 132GB in 2 anni per BCH, mentre 226GB in 10 anni per BTC), producendo come risultato una perdita di decentralizzazione.

Sempre meno persone o società saranno disposte ad acquistare un macchinario di tale capacità per i costi proibitivi, riducendo quindi il numero dei nodi della rete BCH e aumentando il rischio di un 51% attack (occasione ancora più ghiotta con i dati di Ethereum presenti sulla blockchain!).

Infine i pagamenti a zero conferme a cui sta lavorando la comunità di Bitcoin Cash, ottenuti utilizzando tecniche come il pre-consensus Avalanche, mi fanno una gran paura perchè non scambierei mai sicurezza per velocità della rete!

Uno dei capisaldi di Bitcoin è la capacità di prevenire il double-spending dopo 6 conferme e non è mai stato hackerato, lo sarà anche Bitcoin cash con zero conferme? Bah...

Tutto questo mi porta a pensare che Bitcoin Cash non porta vantaggi reali al predecessore Bitcoin, anzi è una versione meno efficiente dello stesso.

E se tutto ciò di riflesso potesse inficiare la sicurezza della rete Ethereum e la straordinaria capacità di gestire smart contract ed applicazioni decentralizzate?  Secondo me la genialità e l'innovazione che ha portato Ethereum nel mondo delle criptovalute non può e non deve essere messa a rischio!

Voi cosa ne pensate?

0 - Commenti