Sono aperte le montagne russe di Bitcoinlandia

Incredibile Bitcoin sulle montagne russe nell’ultima settimana con un top che mercoledì notte ha sfiorato i 14 mila $ prima del violento crollo di giovedì capace di riportare la criptovaluta più famosa del mondo sotto 11 mila. Una escursione da 3000 $ che ha generato un draw down dai massimi di oltre il 20%.

Tanti sono gli eventi tecnici che abbiamo visto in poche ore e quindi vale la pena di commentare lo scenario che si è venuto a creare per capire le prospettive delle prossime settimane.

Dalla presentazione del white paper di Libra Facebook Bitcoin è passato da 9 mila a quasi 14 mila $ in una progressione che in un colpo solo ha sbriciolato in sequenza il 38.2% (9420)  e il 50% (11345) di ritracciamento di tutto il bear market partito a dicembre 2017.

Un comportamento che ha permesso alle quotazioni di arrivare a moltiplicare per 3 volte e mezzo il valore di Bitcoin di inizio anno.

Nella giornata di mercoledì il rialzo ha sfiorato il 20% prima che un improvviso black out dell’exchange Coinbase scatenasse un primo flash crash antipasto del crollo di giovedì.

All’apice di questo rally il rapporto di forza relativa Bitcoin – oro è volato oltre quota 9 once d’oro per criptovaluta, un livello che non si vedeva da gennaio 2018.

Interessante anche notare come la cosiddetta asticella fissata a 2.4 del multiplo di Mayer (il rapporto tra prezzo spot e media mobile a 200 giorni) è stato toccata proprio mercoledì. Teoricamente un segnale da eccesso speculativo e di sentiment su Bitcoin. A posteriori un tempismo perfetto.

Nella stessa giornata poi Ethereum toccava un massimo a 360 $, un livello tecnico chiave poiché rappresentativo del minimo di aprile 2018 che arginò per diversi mesi la caduta di ETH prima dell’affondo finale del mese di agosto che spinse sotto 70 $ la criptovaluta ideata da Vitalik Buterin. Un livello di resistenza significativo che ha risposto a dovere alla prima sollecitazione da parte dei tori.

Ma torniamo a Bitcoin, quale strada potrebbe adesso prendere la criptovaluta?

Facciamo un esercizio tanto banale quanto utile per capire che quella che stiamo vivendo in queste ore è forse una fase di eccesso speculativo destinata a normalizzarsi nel corso dell’estate o addirittura in autunno. Non stiamo parlando della fine del trend bullish, ma certamente di una pausa nella corsa sfrenata.

Se tiriamo una linea orizzontale attorno a 6 mila $ ci accorgiamo come questo livello è stato il trampolino di lancio del poderoso rally di fine 2017, la base di supporto più consistente per buona parte del 2018 ed infine di nuovo il trampolino di lancio per il bull market 2019.

Come nel 2017 anche nel corrente rialzo il mercato fino a ieri sembrava volersi strappare di mano Bitcoin con continue aperture in gap up.

Fu una candela di bearish engulfing pattern settimanale a dicembre 2017 a chiudere la parentesi speculativa, quella vista questa settimana potrebbe esser un’altra figura di inversione che chiude per il momento questo ciclo.

Per il momento però trend is your friend e dovranno essere i prezzi a giugno a fornire delle conferme . La media mobile a 10 giorni sollecitata proprio in queste ore è un primo supporto importante per i tori.

Di certo stanno facendo la loro comparse le sparate di alcuni analisti sui target teorici di questo bull market (l’ultima quella di Simon Peters che vede BTC entro fine anno a 50 mila o forse anche 100 mila); anche questo potrebbe essere un segnale di eccesso di sentiment positivo da tenere in considerazione per stringere gli stop su Bitcoin.

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