Rialzo imprevisto per le criptovalute

Andamento delle criptovalute: mercato smentisce previsioni

Inizio settimana positivo per l’andamento delle criptovalute, con rialzi che hanno interessato quasi l’intero comparto. Il market cap globale ha recuperato rispetto al giorno prima oltre 7 miliardi di dollari. La maggioranza degli esperti del settore aveva invece previsto un’ulteriore contrazione, in particolare ipotizzando per Bitcoin una probabile rottura del supporto di 7.000 $.


Il trend in numeri
Al contrario BTC, domenica in rosso, ieri ha segnato un positivo di oltre il 4%, Ethereum ha avuto un incremento del 6% e Ripple ha avuto un rimbalzo superiore all’8%. Lieve flessione soltanto per Tether, che possiamo definire fisiologica. La stable coin è scivolata al quinto posto a causa del sorpasso di Bitcoin Cash - + 5% -. La valuta è stata penalizzata da riallocazioni del portafogli a
favore degli altri token, segno che il mercato riprende fiducia e il suo ruolo di criptovaluta rifugio viene meno. Ad ogni modo rimane in prima posizione per numero di transazioni, mentre al secondo posto troviamo BTC e al terzo ETH.

Sempre guardando l’andamento delle criptovalute nelle prime 10 posizioni, notiamo che un’altra altcoin ad aver fatto molto bene è stata EOS, attualmente in settima posizione. La valuta “figlia” e rivale di Ethereum pare aver assorbito la bad news del 30 settembre, quando si è saputo che la SEC ha sanzionato Block.One per 24 milioni di dollari. Il rimbalzo di poco meno dell’8% rispetto a
domenica è quasi allineato a quello settimanale, facendo sì che il market cap della moneta digitale sia nuovamente vicino ai 3 miliardi di dollari.
Quasi altrettanta positiva la giornata per Litecoin, allineata all’andamento delle criptovalute complessivo con performance rialziste intorno al 6%. Da vedere i prossimi giorni se il trend del mercato si consoliderà, comunque.


Gli errori più clamorosi sull’andamento delle criptovalute
I traders esperti lo sanno bene, l’andamento delle criptovalute si scoprirà con certezza soltanto man mano che il futuro diventa presente. Anche i migliori hanno vissuto momenti di sconforto nel constatare che invece del trend previsto il mercato delle valute digitali sovente imbocca quello opposto. A sbagliare però sono anche i big della finanza. Alcuni hanno previsto per l’oro digitale e le altcoin incrementi stratosferici mai realizzati. Altri all’opposto hanno decretato il tramonto del settore, la sua inutilità e/o nocività per la finanza reale e in seguito hanno dovuto almeno in parte rimangiarsi quanto detto.

Gli esempi sulle previsioni smentite dalla realtà emergono numerosi dai database di news relative alla fintech. L’andamento delle criptovalute secondo James Faucette di Morgan Stanley? Assertivo nell’affermare alla vigilia di Natale del 2017 che “ Il Bitcoin vale 0 ”. Jamey Dimon di JPMorgan Chase, sicuro che “ La valuta non funzionerà ”, “ E’ una frode ”. Il nemico era il Bitcoin e la dichiarazione risale a 2 anni fa. Nel frattempo il dirigente di uno degli istituti bancari più grandi al mondo ha fatto meglio i conti e nel 2019 sta testando la “ sua ” stable coin. Non proprio una criptovaluta standard, ma parente stretta sì.

Ancora: Warren Buffett di Berkshire Hathaway: “ Finirà certamente molto male. “ Nel 2019: “ Non fa nulla, esiste e basta. “ Per il vero, il guru della finanza non ha precisato una data per l’olocausto dei token, quindi la realtà ha ancora tempo per dargli ragione. Però, nonostante la mia stima personale per la sua genialità, sospetto che Buffet non abbia valutato correttamente la necessità delle valute digitali, messa in luce dal loro successo, né il legame che unisce token e blockchain – di queste ultime ha una visione più positiva -. Certo, le blockchain non sono soltanto l’ambiente digitali per scambiare criptovalute, ma la loro penetrazione nel settore bancario sta anche contribuendo allo sdoganamento dei token . Infine: Dan Morehead di Pantera Capital: “ Entro la fine del 2018 Bitcoin salirà a 21.000 $ “. Morehead è uno che di monete digitali dovrebbe intendersene, dato che gli hedge funds facenti capo a Pantera Capital investono in criptovalute e asset digitali, eppure anche il suo eccessivo ottimismo è stato smentito dai fatti. Tutti errori in buona
fede? Non vale la pena rispondere, vero?
Gli esempi comunque insegnano a valutare le news pro e contro provenienti dal settore bancario e finanziario con spirito critico. Alcune sono corrette, altre, in numero ben superiore a quello di ogni altro settore della finanza, non lo sono. Semmai, quello che può avere impatto non è la previsione in sé ma, e questa è una regola del trading da non dimenticare mai, l’affidabilità che le viene attribuita
dai crypto traders e investitori.


Perché è tanto difficile prevedere il futuro delle criptovalute?
Si fa presto a dire che il mercato è dominato da privati e che l’andamento delle criptovalute è allineato con la loro emotività. L’hodling, per esempio, ha le sue radici anche nel desiderio irrazionale di credere in un sogno, nella paura di rinunciare a un’opportunità unica. E’ vero. Ma è alimentato di contralto dal buonsenso di quanti monitorano la volatilità del mercato crypto e valutano che il profitto c’è, altroché, come altrove non si trova. E molti riescono a coglierlo. Più che totalmente irrazionale, quindi, meglio dire che è un mercato influenzato da reazioni estreme, è diverso. Sembrerebbe dimostrarlo anche il successo dei crypto hedge funds di tipo quantistico, che
dal mare apparentemente caotico della volatilità crypto riescono a ricavare modelli con una certa
efficacia.
Oltre al fattore emozioni, molti altri determinano l’andamento delle criptovalute, intersecandosi con peso e combinazioni imprevedibili. Carenza di fondamentali di riferimento, balene che manipolano il mercato, news e fake news, macroeconomia, andamento del mercato forex fiat, atteggiamento – a volte un po’ schizofrenico – dei governi.
In ultimo la giovane età del settore, e qui la situazione è dinamica. Se gli analisti degli istituti di ricerca non riescono ancora a prevedere con accuratezza l’andamento delle criptovalute singolarmente, è però vero che risultano attendibili nelle analisi più generali. Ad esempio hanno evidenziato come la dominance del Bitcoin sta cannibalizzando le altcoin a bassa capitalizzazione;
in futuro, col crescere dei dati disponibili, è da ritenere che riusciranno a fare ulteriori progressi.

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