Mercato cripto in rialzo: le altcoin cinesi

Mercato delle criptovalute, breakout esplosivo nel weekend

Fine settimana col botto per il mercato delle criptovalute, che ha vissuto un’espansione clamorosa.
Il breakout segue a una contrazione che nella giornata di martedì 23 ottobre aveva provocato un crollo importante e repentino, causa di una riduzione del market cap di quasi 20 miliardi.

La situazione del crypto mercato
Era da oltre un mese che la capitalizzazione del mercato delle criptovalute non raggiungeva e superava quota 250 miliardi di dollari. Da venerdì scorso però il trend in forte ascesa, che ha interessato tutti i token, ha portato infine al raggiungimento e poi al superamento di tale soglia.
Sabato 26 alle 3 a.m. è stata superata per alcune decine di minuti la quota di 260 miliardi.
L’ammontare è poi calato nelle 15 ore seguenti di circa 30 miliardi. Dopodiché nuovo trend ascendente. Domenica sera alle ore 20 la capitalizzazione ammontava a 253 miliardi $.
Il Bitcoin ha rotto una resistenza dopo l’altra. Prendendo come riferimento coimarketcap è salito oltre 7.500 $, poi 8.000, 8.500, 9.000. 9.500, fino a un massimo di 9.969 € nelle prime ore di sabato.
Il breakout repentino ha avuto insomma una tale portata da risultare uno dei maggiori in assoluto nella storia decennale del Bitcoin.

Ma a balzare all’insù è stato l’intero mercato delle criptovalute. Le valute digitali a più alta correlazione con il BTC sono risultate fra le più performanti. In particolare Litecoin è passata da un valore di circa 50 dollari il venerdì mattina a un prezzo di più di 60 nella giornata di sabato, poi confermato dopo una lieve discesa domenica sera. Bitcoin Cash e Bitcoin SV ugualmente ieri sera intorno alle 20,30 quotavano rispettivamente 264 e 143 dollari. Eccellenti risultati pure per EOS, con un trend bullish che da un prezzo inferiore ai 3 dollari di venerdì l’ha riportata sopra ai 3,40.
Fra le altcoin delle posizioni un po’ più arretrate ma ancora nelle prime 20 spicca il breakout di NEO. La valuta digitale è risalita sino al 17° gradino grazie a un incremento di oltre il 30%. A differenza delle performance di quasi tutto il mercato delle criptovalute, le sue hanno rivelato un rialzo più consistente non sabato ma domenica, con picco massimo dopo le 17 quando ha raggiunto il prezzo di 12,28 dollari. Ottimi risultati anche per TRON, ora in decima posizione. Analogamente a Neo, TRON ha visto un incremento del proprio prezzo in particolare nella giornata di domenica, quando è salito oltre 0,19 $.

Nelle retrovie del mercato delle criptovalute una terza altcoin ha avuto un breakout davvero brillante: Ontology. Il token ha scalato la classifica fino a salire alla 24° posizione. Rispetto a venerdì mattina, quando costava circa 0,50 $, la quotazione che ha toccato ieri nel tardo pomeriggio ha significato un raddoppio del suo valore.
Ancora più indietro, al 46° posto, troviamo Bytom. Molti crypto investitori nemmeno la conoscono, altri forse ricorderanno che nella primavera dello scorso anno questa criptovaluta aveva raggiunto un market cap di circa un miliardo di dollari. Il balzo in avanti più clamoroso degli ultimi 3 giorni è stato il suo. Ieri sera Bytom valeva 0,14 dollari, mentre appena lo scorso venerdì costava circa 0,05 $.


Perché questo breakout?
Che cosa ha portato la fiducia degli investitori a crescere così tanto riguardo al mercato delle criptovalute? Da più parti si guarda alla Cina, e giustamente. Questo pilastro dell’economia mondiale nel 2017 aveva messo in atto una stretta sulle monete binarie, intensificata nel 2018 – veto alla compravendita - e ancora più nel febbraio di quest’anno con la proibizione all’attività di mining
dei token. Binance, uno dei più importanti exchange a livello mondiale, aveva dovuto spostarsi dalla natia Cina al Giappone già nel 2017.
Ora il gigante asiatico pare aver fatto marcia indietro. Il presidente Xi Jinping venerdì scorso ha annunciato l’intenzione del governo cinese di regolamentare e finanziare le ricerche sulle blockchain con il fine di sfruttarne il potenziale innovativo.

Xi Jinping per il vero non ha parlato del mercato delle criptovalute, ma come c’era da aspettarsi la notizia è stata ugualmente accolta con un sentiment di eccitazione positiva. Se qualcuno nutrisse dubbi: le “piccole” altcoin protagoniste dei trend bullish più clamorose, ossia le summenzionate Ontology, Bytom, TRON e NEO, sono valute digitali made in China. Create ovviamente prima che le autorità governative proibissero le ICO.
Naturalmente, occorre considerare che si tratta di altcoin con capitalizzazione modesta, a parte quella di TRON che è di circa 1,2 miliardi di dollari. Esattamente, Bytom ha un market cap di 142 milioni $, Ontology di 512 e NEO di 806. Bastano movimenti relativamente modesti per incrementarne la volatilità, ma comunque si tratta di risultati ragguardevoli.


Quanto durerà?
In assenza dei leading indicators applicati all’economia reale, e di conseguenza utili anche per individuare il prossimo trend di un asset finanziario dotato di fondamentali, il mercato delle criptovalute si mantiene enigmatico. Nessuna analista e nessun indicatore avevano previsto un’espansione di tale portata per lo scorso weekend. Mostrando per l’ennesima volta come siano le news a dettare il bello e il cattivo tempo.
Difficile al momento stabilire se nei prossimi giorni, con maggiori ragguagli da parte del governo cinese, la situazione del crypto mercato si manterrà euforica. Xi Jinping potrebbe annunciare importanti distinguo fra l’interesse per le blockchain e le criptovalute da parte del suo governo, il che non sarebbe positivo per il mercato. Oppure potrebbe ignorare nei suoi discorsi – e nelle sue intenzioni! - le monete binarie, mantenendo alti gli entusiasmi di quanti correlano automaticamente un atteggiamento blockchain-friendly con uno crypto-friendly. Di sicuro, al momento il mercato delle criptovalute pende dalle sue labbra.

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