Mark Mobius: il bitcoin non è indistruttibile

Indubbiamente il bitcoin, a prescindere dal settore finanziario, ha creato più di una polemica e più di una speranza.

La view di Mobius

In realtà il mondo intero sembra essere attratto più dalla tecnologia che è alla sua base, la blockchain, relegando il bitcoin vero e proprio ad uno strumento speculativo o di pagamento in ambiti relativamente ristretti. Partendo da questa constatazione, il famoso investitore Mark Mobius, socio fondatore di Mobius Capital Partners, ha iniziato a sollevare dubbi anche sulla blockchain. Come è noto, il punto forte delle criptovalute è il sistema decentralizzato, il che però se da un lato permette di non dipendere da alcuna autorità superiore, dall’altro pone criptovalute in balia della fiducia delle persone. Per questo motivo, secondo Moius, la blockchain è una tecnologia rischiosa, tutt’altro che infallibile. Parole che vanno a scardinare l’unico caposaldo giudicato completamente indistruttibile di tutto il sistema cripto.

Il motivo?

Tutto ciò che è stato creato da mente umana può anche essere distrutto da mente umana. Una preoccupazione che cresce se si pensa che non avendo un’autorità centrale è più difficile la regolamentazione e il controllo della moneta stessa e dei sistemi di scambio. Ed è proprio questo il punto sul quale si concentrano le critiche dei detrattori del bitcoin: il meccanismo delle monete virtuali si può facilmente prestare alla causa del riciclaggio internazionale. Il tutto a discapito, secondo Mobius, proprio della generazione di giovanissimi che con Internet è nata e crescita e mentalmente adotta proprio i criteri della Rete, in primis la fiducia. Infatti il sistema delle criptovalute si basa sulla fiducia, ovvero sulla fiducia che le monete in questione, non supportate da nessun bene materiale alle spalle, abbiano un potenziale valore in base alla loro spendibilità.

Le proiezioni sul BTC

Notoriamente una valuta ha un successo maggiore se ha anche un mercato nel quale può essere spesa (ovviamente più è vasto questo mercato e maggiore sarà la forza intrinseca della valuta). Con il bitcoin, il rischio è molto elevato perché dietro di lei non c’è niente. La soluzione? Una valuta sostenuta da una materia prima come l’oro che permetterebbe una connessione fra la modernità del concetto di bitcoin, con tutto ciò che ne deriva, senza perdere la garanzia di una tutela per chi opera con le monete virtuali.

Attualmente il bitcoin è quotato ben oltre i 10mila dollari, per la precisione 10.720 dollari, con un rialzo del 200% da inizio anno ma ben lontano da quei 20mila sfiorati circa due anni fa. Ad ogni modo, a prescindere dalle dichiarazioni di Mobius, restano le proiezioni dei bullish. Ultimo in ordine di tempo Erik Voorhees, CEO di ShapeShift secondo il quale tra meno di vent’anni, il bitcoin non scenderà sotto quota $ 1 000 000.

0 - Commenti