La quiete avvolge Bitcoin

L’ultimo mese delle criptovalute continua ad essere piuttosto fiacco, ma per chi ci segue regolarmente questa non è una novità visto che i nostri modelli prevedevano un periodo di prolungato range con assenza di direzionalità destinata a proseguire ancora per un pò.

Prima di andare ad aggiornare la situazione tecnica di Bitcoin, è giusto rendervi conto delle tante notizie apparse in questi ultimi giorni che potrebbero incidere sul futuro del mondo delle criptovalute.

Intanto la solita Libra. Il Direttore Generale della Libra Association, Bertand Perez, ha rivelato che il lancio del token di Facebook è previsto per la seconda metà del 2020, autorità di vigilanza permettendo aggiungiamo noi. Ma di questo ne parliamo in seguito.

Confermato da Perez anche  il fatto che Libra sarà legato alle principali valute mondiali con esclusione dello Yuan cinese.

In  Europa però ribollono le critiche ed i timori verso la criptovaluta made in Zuckenberg. Il governo tedesco si è infatti espresso in modo netto contro l’autorizzazione dello sviluppo di Libra all’interno del suolo dell’Unione Europea. In un rapporto pubblicato il 13 settembre il responsabile delle politiche blockchain dei partiti di maggioranza ha espresso in modo netto la sua contrarietà alla diffusione di Libra. La novità è stata quella dell’avvio ufficiale di un progetto di sviluppo di una valuta digitale direttamente gestita dallo stato tedesco. Dopo la Cina quindi anche la Germania sembra voler procedere in questa direzione.

Questo rapporto si lega in modo coerente alle dichiarazioni del Ministro delle Finanze francese il quale ha dichiarato che l’Unione Europea dovrebbe dotarsi di una valuta digitale in grado di sfidare Libra.

Si preannunciano tempi molto interessanti quindi per l’intero mondo delle criptovalute anche se rimane tutto da capire quale futuro potranno avere le tante crypto attualmente presenti sul mercato, sopraattutto quelle minori.
Valute che comunque acquisiscono una loro dignità in Francia dopo la decisione del Governo di non tassare il trading ma solo la conversione delle stesse in valute Fiat.  Decisione che segue quella portoghese di poche settimane fa.

Dopo questo lungo resoconto di ciò che è successo negli ultimi giorni nel mondo crypto, andiamo su Bitcoin.
Come indicato nel nostro articolo del  4 settembre il destino di Bitcoin era quello di rimanere ancora ingabbiato sotto le resistenze ed al momento questa situazione sembra reggere.

Il tentativo di reazione si è spento il 6 settembre con un massimo poco sotto gli 11 mila $, in quella zona di prezzo in cui passa la trend line ribassista che scende dai massimi di giugno. Anche l’Rsi sembra confermare come questa fase è destinata a prolungarsi e perché no, a testare quella zona di 9000 $ dove i supporti farebbero sentire il loro peso.

Questo lento ma inesorabile degrado del Rsi verso l’ipervenduto ci porta a pensare che solo una nuova zampata verso il basso potrebbe creare le premesse per un ingresso long con un rapporto di rischio rendimento più interessante di quello attuale.

Naturalmente uno strappo deciso sopra 11 mila $ annullerebbe questa view e senza tanti indugi bisognerebbe ricominciare ad andare lunghi di Bitcoin.

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