La correzione di Bitcoin era prevedibile, ma ora…

Dal punto di vista tecnico possiamo dire che la correzione vista nei giorni scorsi su tutto il mondo delle criptovalute era attesa e soprattutto prevedibile alla luce degli importanti livelli di resistenza raggiunti da Bitcoin ed Ethereum.

In seguito capiremo perchè graficamente erano probabili le prese di beneficio, ma quello che mancava era il trigger per vendere. Questa scusa è arrivata in chiusura di settimana quando in poche ore un vero e proprio flash crash ha bruciato parecchi miliardi di capitalizzazione.

Il motivo di chiama Bitfinex, la piattaforma di compravendita verso la quale è stata aperta un'inchiesta negli Stati Uniti.

Il procuratore dello Stato di NYH ha accusato l'exchange di aver nascosto con la complicità di Thether Limited (la società che emette la più celebre stablecoin Tether), una perdita di 850 milioni di Dollari ai suoi clienti.

Le vendite hanno colpito duro ed in modo trasversale tutte le principali criptovalute. Bitcoin si è così allontanato da quei 5500 $ che di fatto rappresentano la prima vera barriera di resistenza importante dopo il rimbalzo perfezionato dall'inizio del 2019 quando le quotazioni toccarono i 3100 $.

Il grafico su scala settimanale ci fa comprendere il motivo della "riflessione" di Bitcoin di fronte a questa rocciosa resistenza.

Rimbalzo quello visto probabilmente trainato da un eccesso di sentiment negativo e disinteresse di quegli attori che, scottati dallo scoppio della bolla speculativa, si sono allontanati dal mondo delle crypto.

Stando alle statistiche pubblicate da Google Trend, la ricerca della parola Bitcoin è precipitata ai minimi degli ultimi 12 mesi. Buona notizia per i contrarian che hanno approfittato del momento per accumulare e sfruttare un rally arrivato a guadagnare il 70%

E adesso cosa possiamo aspettarci? Teoricamente tra 4890 (minimo del 11 aprile) e 5000 $ Bitcoin trova i primi supporti utili per un rimbalzo.

Come vediamo dal grafico daily la media mobile a 20 giorni sta guidando fin dagli albori questo rally ed una sua tenuta sarebbe un bel segnale in ottica rialzista.

Una concessione tecnica può essere fatta fino a 4770 dove troviamo il 38.2% di ritracciamento di Fibonacci di tutto il rialzo partito a febbraio; andare oltre significherebbe tornare in zona 4250 $. Un pericolo che Bitcoin non può e non deve correre se non vuole compromettere l'impostazione bullish del trend.

Allo stato attuale quindi la correzione appare fisiologica e da inquadrare all'interno di un processo di accumulazione che secondo la società Adamant Capital è destinato a persistere.

Secondo gli analisti del fondo di asset digitali Adamant il prezzo di Bitcoin continuerà a mantenersi ancora per un pò sotto i 6500$, la soglia critica oltre la quale terminerebbe il lungo processo di accumulazione dominato dai cosiddetti "Bitcoin Whales", ovvero quel gruppo di grandi investitori che detiene oltre un terzo della criptovaluta.

Secondo gli analisti siamo appena usciti dalla fase di capitolazione degli investitori e, come si vede dal grafico, i margini di salita del prezzo sono ancora ampi prima di entrare nella fase di euforia.

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2 - Commenti

Pietro Aulisio

Pietro Aulisio - 29 aprile 11:30 Rispondi

Luca Discacciati

Luca Discacciati - 29 aprile 15:11 Rispondi