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Google sfida la Blockchain?

  • Google annuncia un nuovo super computer con una potenza di calcolo straordinaria: 200 secondi per eseguire un lavoro che richiederebbe 10’000 anni ai super computer classici;
  • Si specula su una possibile violazione della Blockchain con questa potenza di calcolo;
  • Bitcoin da fine Ottobre -31% (questo non vuol dire che la causa sia il super computer);
  • Google nello stesso periodo +7% (favorito da un trend borsistico positivo e dallo sviluppo Cina - US).

Speculazione o realtà è difficile a dirsi anche perché ma da un mese e mezzo si è diffusa la notizia che Google abbia creato un computer in grado di violare il sistema di codificazione piu’ sicuro al mondo ovvero la Blockchain.
In un articolo pubblicato sulla rivista Nature, i ricercatori di Google Ai Quantum guidati da Frank Arute hanno dimostrato di essere riusciti a sviluppare un processore chiamato “Sycamore” che impiega circa 200 secondi per campionare un'istanza di un circuito quantistico un milione di volte: questo stesso lavoro richiederebbe circa 10.000 anni ad un super computer classico. Sembra che anche la concorrente IBM stia lavorando ad un progetto simile ed a breve sia pronta ad annunciare il suo.

Ovviamente sulla stessa rivista Nature si afferma che nonostante questo risultato rappresenti una pietra miliare paragonabile al primo volo dei Fratelli Wright ci sarà bisogno di tempo prima che il computer possa essere utilizzato per applicazioni lavorative.
Sull’euforia della potenza di calcolo di questo computer hanno iniziato a rincorrersi speculazioni sul fatto che una tale potenza di calcolo possa violare la Blockchain. Nessuno o pochissimi sono in grado di poter verificare o smentire con cognizione di causa la seguente affermazione tuttavia alcune considerazioni  sorgono spontanee:
   

• l’energia necessaria per utilizzare il nuovo computer è talmente elevata allo stadio attuale che sembra sconveniente utilizzarlo per violare la Blockchain;

• la diffusione di questi computer è pressoché nulla a quanto sappiamo ne esiste uno solo e non sembra plausibile il suo utilizzo per destabilizzare un fenomeno (Blockchain) che non risulta ancora largamente diffuso ed utilizzato, nonostante infatti la fama di nuovo mega trend nel fintech, come sicuramente sarà, le applicazioni ad oggi sono molto limitate.

     
Ma cosa significa violare la Blockchain?

Innanzitutto dobbiamo immaginare La Blockchain come una serie di blocchi o codici che si susseguono e non sono centralizzati ovvero non provengono e non sono definiti da un’autorità centrale. La sua sicurezza viene determinata quindi dagli utenti che la utilizzano e teoricamente per poter essere violata un hacker dovrebbe possedere o controllare piu’ del 50% dei dispositivi che la validano il che è impossibile allo stato attuale.

Nonostante, come già ripetuto in precedenza, sia difficile credere in una possibile violazione del meccanismo di Blockchain i mercati ci dicono che:

    • Bitcoin (e le altre cripto) sono crollate da fine ottobre passando da 9600 usd a 6600 chiusura di ieri. Ovviamente non si vuole attribuire alla notizia del nuovo super computer la causa principale di questo movimento;
    • Google invece nello stesso periodo è passato da 1260 usd per azione a 1351: il gigante US ha beneficiato del trend positivo sui mercati favorito dal miglioramento del rapporto tra Cina e Stati Uniti.

Resta ora da capire il ruolo che avranno Blockchain e super computer di Google nel prossimo futuro.

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