Futures Bakkt su Bitcoin: finalmente il decollo

I Futures Bakkt su Bitcoin hanno preso quota
A fine settembre i Futures Bakkt su Bitcoin erano apparsi un flop. Nonostante le vivissime aspettative, infatti, l’esordio, datato 22 settembre, aveva deluso. Ma gli analisti non si erano preoccupati, prevedendo un trend in crescita. I loro pronostici si sono dimostrati esatti: lo dimostra il record dello scorso venerdì.

La crescita dei Futures Bakkt su Bitcoin
Ne hanno fatto di strada i Futures Bakkt su Bitcoin, dal lancio risalente a poco più di un mese fa. In quel primo giorno il volume di contrattazioni si era attestato al modestissimo ammontare di 71 contratti scambiati. Altrettanto scarso il valore delle contrattazioni: poco più di 700.000 $. Il secondo giorno un lieve rialzo a 166 futures negoziati. Ma al termine della prima settimana nessun miglioramento, la somma totale degli scambi su questi derivati risultava di circa 5,8 milioni di dollari.
La crescita è stata lenta anche nelle settimane seguenti, ma nell’insieme c’è stata. Mercoledì 9 ottobre i Futures Bakkt su Bitcoin negoziati erano 212. Poi la settimana più positiva, quella del 21-25. Giovedì il volume di scambi è risultato di 331 contratti, per un valore totale appena superiore ai 3 milioni di dollari. Pochissimi rispetto a quelli scambiati al CME, però pur sempre 4,6 volte quelli trattati il giorno del lancio. Infine eccoci a venerdì 25: complice la news dell’apertura alle blockchain da parte del governo cinese, i derivati negoziati sono stati 1.179, vale a dire che lo scambio ha avuto un valore complessivo di 11 milioni $.
In precedenza però un’altra news aveva già contribuito a sollevare le sorti dell’asset. Si tratta dell’annuncio sul prossimo lancio delle opzioni su Futures Bakkt su Bitcoin.

Le opzioni sui Futures Bakkt
Da lunedì 9 dicembre 2019 saranno acquistabili le nuove opzioni con sottostante i Futures Bakkt su BTC. Le caratteristiche di questo nuovo strumento appaiono davvero interessanti. Come offerta promozionale, per tutto il mese di dicembre Bakkt non applicherà fees, e si sa già che quelle aventi corso da gennaio saranno soltanto di 1,25 $ a contratto.
Le opzioni potranno ovviamente essere rinnovate da una scadenza alla seguente oppure vendute prima di quest’ultima, consentendo così un guadagno cash. Se invece l’opzione verrà esercitata si potrà arrivare alla consegna “fisica” del sottostante. Ricordiamo che ogni Futures Bakkt su Bitcoin ha come underlying asset un singolo BTC. Un altro dettaglio di rilievo è il fatto che le opzioni saranno in stile europeo, vale a dire che potranno essere esercitate soltanto alla scadenza.
E la liquidità? Alta. A garantirla ci sarà l’International Exchange Inc. più conosciuta con l’acronimo ICE, vale a dire la società che nel 2013 ha acquistato il NYSE. Secondo il regolamento che vige sui derivati futures, la liquidità dovrà essere garantita tramite i market makers istituzionali.
La decisione di lanciare opzioni su Futures Bakkt su Bitcoin, sulla falsariga di quelle in cantiere al CME, sono la risposta alla forte domanda da parte degli investitori. Questi derivati estremamente flessibili si prestano infatti ad un’ampia gamma di strategie, consentendo con un’esposizione contenuta ottimi risultati sia in caso di hedging che quando si hanno finalità speculative. A differenza del mercato delle criptovalute, poi, le future opzioni quotate al Nyse beneficeranno di garanzie che l’esposizione diretta sul Bitcoin non fornisce.

Le prospettive di Bakkt
Nata nel 2018, Bakkt è una piattaforma di scambio regolamentato per strumenti finanziari digitali e derivati correlati facente capo ad ICE. Oltre all’International Exchange Inc. altri big della finanza hanno contribuito alla sua implementazione e al suo lancio. Fra questi spiccano Microsoft e Starbucks.
La piattaforma è progettata per attirare investitori istituzionali ma anche retailer, rivelando il potenziale delle criptovalute come strumento speculativo e di pagamento. Bakkt si propone quindi come mercato virtuale per le negoziazione dei traders, per le transazioni di acquisto/vendita di beni e servizi tramite valute digitali e infine come custode di criptovalute. Quest’ultimo servizio, inaugurato lo scorso 6 settembre, viene svolto tramite Bakkt Warehouse, un deposito virtuale con elevati standard di sicurezza e una polizza assicurativa in caso di furti di Bitcoin.
Coerente con le proprie finalità, il quadro dirigente che amministra l’infrastruttura si sta muovendo su più fronti. Oltre al progetto relativo alle opzioni, la società per bocca dello Chief Product Officer Mike Blandina ha annunciato che nel 2020 sarà lanciata un’app rivolta a consumatori e commercianti. Il programma servirà per facilitare le transazioni di pagamento/vendita fra i primi e i secondi, bypassando parte dell’iter oggi indispensabile. La moneta scambiata sarà la criptovaluta più importante, il Bitcoin. Il vantaggio lato merchant consisterà nella velocità e nella riduzione delle fees per le transazioni, mentre i consumatori dotati di un wallet contenente BTC potranno finalmente usarli per i pagamenti in modo davvero semplice.

Conclusioni
Nessun dubbio che il successo dei Futures Bakkt su Bitcoin sia un’eccellente notizia su più fronti. Il primo riguarda il ventaglio di possibilità, oggi assenti, per chi vuole investire sulle criptovalute, sia speculando che operando strategie di hedging. Il poterlo fare su una piattaforma che fa capo al colosso ICE è una garanzia ulteriore, che si somma a quelle fornite dalle normative di borsa.
Oltre a questo fattore, bisogna aggiungere che le good news sono il miglior carburante per il mercato delle monete binarie. Infine, il terzo fattore riguarda il potenziale di penetrazione del Bitcoin e delle altcoin nella finanza e nel marketing. E’ inconfutabile che la piattaforma lanciata da ICE sta contribuendo ad amplificare e velocizzare il processo di “bitcoinizzazione”, e chi trada o investe nel crypto mercato ha parecchio da rallegrarsene.

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