Ethereum verso il PoS

Ethereum verso il PoS, quale influenza sul prezzo ETH?
Si sa da tempo che nel futuro di Ethereum c’è il passaggio graduale al meccanismo di consenso PoS del protocollo Casper che condurrà ad Ethernet 2.0. Nel corso del Devcon 5 Vitalik Buterin ha affermato che il prossimo proof of stake del network su cui circola ETH garantirà un eccezionale livello di sicurezza. Il paragone esplicito è stato con Bitcoin: la nuova rete sarà persino più sicura di quella di BTC. Quali ricadute ha la news sul valore del token?


Casper e PoS: i vantaggi
Al momento attuale Ethereum, come quasi tutte le valute digitali, non impiega il PoS come meccanismo di consenso per validare i nuovi blocchi della blockchain, bensì il PoW. L’immenso utilizzo di energia elettrica richiesto dal processo – basato sulla risoluzione di un complesso problema computazionale - è insieme il suo vantaggio e limite. Vantaggio perché rende improponibile un attacco: sarebbe come spendere 2 miliardi in attrezzature per svaligiare una banca che ha in deposito soltanto 100 milioni. Svantaggio perché il fabbisogno crescente di energia – i calcoli necessari per la risoluzione sono sempre più difficili – diventerà infine teoricamente insostenibile. O almeno lo sarà per l’ambiente. Nel caso del network Ethereum il PoW originario è stato causa di problemi enormi di scalabilità e alti costi di transazioni, perché ogni nodo attivo doveva approvare ogni singola transazione, e ovviamente il network di una delle valute digitali più importanti ha sempre molti nodi online, con buona pace per l’efficienza della rete stessa.
Il proof of stake di Ethereum invece si baserà su un algoritmo che sostituirà i miners con i validators. Come regola generale per differenziarli, si consideri che i primi tramite ASIC e GPU elaborano calcoli e ricevono come compensa tokens, i secondi congelano un certo numero di Ether posseduti negli stakes al fine di poter esercitare la validazione. La scelta dei validators dipende dal valore dello stake, a parte, pare, una percentuale minore eletta con meccanismo randomico. Abolito in Ethereum 2.0 il mining, la ricompensa per i validatori consisterà nelle commissioni che incasseranno. Più ETH posseduti significherà quindi la possibilità di incamerare più profitti dalle transazioni. Sintetizzando il concetto diciamo – senza eccessiva originalità, è vero - che tutti i fiumi vanno al mare. Fino a un certo punto però: per evitare il rischio del possesso di un numero tale di Ether da rendere possibili meccanismi fraudolenti, sarà stabilito un tetto massimo ai token di ogni validatore. Lo stake avrà anche un minimo che risulterà comunque flessibile, in funzione del numero di aspiranti validators. Più saranno più salirà e viceversa. Per la ricompensa accadrà invece l’inverso.
Trasgredire, validando blocchi errati, in realtà non sarà matematicamente impossibile. Ma farlo, poiché richiederà un attacco su blocchi multipli e ovviamente un possesso di grandi quantità di Ethereum, si rivelerebbe talmente costoso da scoraggiare qualunque malintenzionato. In più, per incentivare il meccanismo di controllo, gli accusatori che avranno individuato i disonesti potranno trattenere una percentuale dello stake di questi ultimi. Le irregolarità punite con lo slashing - la perdita dello stake versato per partecipare alle validazioni – si assoceranno al ban alla validazione. Le penalità riguarderanno chiunque violi le regole.
In conclusione, il PoS Di Ethereum presenterà diversi vantaggi. Risolverà il problema di scalabilità, abolirà la necessità di ASIC e GPU ultra performanti e offrirà sicurezza grazie al fatto che chi più tenterà di imbrogliare più avrà da perdere, mentre chi si comporterà bene avrà il suo tornaconto.
Far passare l’idea che il PoS di Ethereum sia assolutamente sicuro significherebbe inoltre incentivare l’entrata sul mercato di nuovi capitali provenienti da investitori e traders retailer – i professionisti sono già ben documentati -, alzando il prezzo del token.


Casper risolve il rischio del nothing at stake?
In passato il problema della minore sicurezza del PoS rispetto al PoW è stato più volte sollevato da vari esperti del settore, e le loro incertezze non si sono tuttora completamente dissolte. In particolare gli analisti hanno evidenziato il rischio del nothing at stake. La locuzione indica la convenienza ad agire scorrettamente perché non si rischiano punizioni e aumentano invece le possibilità di profitti.
Difatti nel PoS, in caso di fork, i partecipanti potrebbero trovare più conveniente non scegliere una sola blockchain valida, bensì validare contemporaneamente i blocchi di entrambe le chains. Ma Casper almeno teoricamente dovrebbe eliminare tale rischio con lo slashing. Sembra quindi che il problema del nothing at stake sia risolto.


Il sentiment dei trader
Ben consapevole della portata e delle ricadute su Ethereum dei dubbi dei trader, Vitalik Buterin li ha rassicurati con una dichiarazione ufficiale sull’inviolabilità del PoS di Casper. Questo rischio ovviamente inquieta gli investitori, sia per i dubbi degli esperti che per la poca familiarità con il proof of stake. Al presente lo usano difatti poche network: Cardano ed EOS – variante DPoS - le più note.
Vale poi sempre la pena ricordare che il parco buoi – la porzione di traders che s’informano superficialmente – non è irrilevante, e in questo gruppo le news e gli eventi penetrano tramite l’effetto distorsivo di una sintesi inaccurata e imprecisa. I dubbi sul PoS potrebbero quindi risultare ingigantiti.
Al momento però Ethereum dovrebbe beneficiare dell’euforia, per quanto transitoria, di questa dichiarazione. Non solo: sempre nei giorni scorsi si è parlato dello scampato pericolo di una classificazione come security, sancita dalla CFTC. Ether insomma ha finalmente uno status ufficiale di commodity. A dire il vero si sapeva già, ma la notizia, come affermato anche dal CEO di BKCM Brian Kelly è comunque importante.
Gli investitori di Ethereum perché allora non appaiono più ottimisti e bullish? In realtà le ragioni appaiono 2. La prima è che il mercato aveva già scontato le notizie, prive di sostanziali novità. Relativamente a Casper e sicurezza del PoS, forse i traders stanno anche pensando come la realtà abbia il vizio di proporre imprevisti che la teoria si è dimenticata di valutare, o detta altrimenti: aspettiamo i fatti.
Pure, sommando le 2 news PoS ok più commodity ok si sarebbe immaginato un rialzo di qualche punto percentuale maggiore. Ma qui arriviamo alla seconda ragione: l’impressione è che in questo periodo l’intero mercato delle criptovalute sia più ricettivo alle bad news che non alle notizie positive. In conclusione il sentiment appare incerto, con un andamento del prezzo di ETH in sostanza laterale. Vedremo nei prossimi giorni se ci sarà direzionalità, che nel breve termine però è più facile ipotizzare in negativo.

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