Ethereum nelle sabbie mobili

Continua a rimanere negativo il clima attorno alla seconda criptovaluta più capitalizzata al mondo, ovvero Ethereum. Negli ultimi tre mesi il bilancio di ETH è negativo per oltre il 20% , con la metà della performance accumulata ad agosto.

Prima di parlare di Ethereum vogliamo dedicare una digressione a quello che è successo a Jackson Hole nella riunione dei banchieri centrali mondiali. Solitamente luogo di discussione di politiche monetarie, quest’anno il Governatore della Bank of England,

Carney, ha fatto una clamorosa apertura a favore delle criptovalute.

A Jackson Hole Carney ha infatti ammesso che il Dollaro come moneta di riserva internazionale può essere messo in discussione proprio dall’avvento di monete digitali come Libra. Il governatore della BOE preferirebbe infatti che il dollaro venisse rimpiazzato da una moneta digitale, piuttosto che trasferire il suo stato di riserva ad un'altra valuta nazionale come ad esempio il renminbi cinese.

Del resto Carney non è nuovo a dichiarazioni concilianti verso questo mondo. A luglio aveva infatti affermato che bisognerebbe prendere atto dei problemi che Facebook sta tentando di risolvere con Libra,

Indipendentemente dai potenziali aspetti negativi del progetto. Tuttavia, data la grandezza e l'importanza di questa iniziativa, Carney crede che l'implementazione di Libra dovrà essere fin dall'inizio virtualmente perfetta, almeno dal punto di vista della sicurezza finanziaria.

Siamo agli albori della creazione di una moneta di riserva digitale?

Vedremo, di certo questo non sembra essere per il momento il destino di Ethereum, almeno a giudicare da come si stanno muovendo i mercati.

Dal punto di vista tecnico è stato elegante finora il movimento ribassista di Ethereum che è andato a violare la trend line rialzista in essere da inizio 2019 scendendo sotto i minimi di luglio. La sequenza è stata di natura impulsiva, ovvero in 5 onde ed ha accelerato nel momento in cui il fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha ammesso che la blockchain di ETH è quasi piena rendendo il problema della scalabilità un ostacolo per le aziende interessate da questo ecosistema.

Secondo Buterin la debolezza principale di Ethereum è proprio questo. Le grosse organizzazioni si rendono conto che se si unissero alla rete non soltanto la renderebbero ancora più intasata, ma dovrebbero competere con tutti gli altri per poter elaborare le proprie transazioni. Il  processo è già parecchio costoso, e a causa della scarsa scalabilità potrebbe diventarlo fino a cinque volte di più.

Dal punto di vista tecnico questo lascerebbe pensare che oltre la media mobile a 100 giorni (linea rossa) sarà difficile salire per Ethereum. Meglio quindi rimanere short approfittando di ogni rimbalzo verso l’alto per alleggerire le posizioni.

Questo almeno fino al superamento dell'importante livello di resistenza di 240 $ per ETH.

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