Ethereum, consolidamento già finito?

La settimana scorsa la notizia che più di ogni altra ha attirato l’interesse del mondo cryptocurrency è stata certamente la trattativa che, secondo il Financial Times vedrebbe coinvolta Facebook ed alcuni importanti exchange e sarebbe finalizzata all’emissione di una criptovaluta proprietaria per il social network più famoso del mondo.

Il Financial Times cita Coinbase come principale attore in trattativa con Facebook per la gestione del progetto Globalcoin. Altri protagonisti  sarebbero però coinvolti con lo scopo della società fondata da Mark Zuckenberg di creare una stablecoin liquida, negoziabile, sicura e ancorata al Dollaro.

Vedremo nei prossimi mesi quale sarà la finalità di questo progetto, ma intanto non ci sono dubbi che in pochi avrebbero pensato ad un Bitcoin tornato ad un saldo positivo rispetto ad un anno fa.

Gli ultimi dati infatti ci dicono che nelle ultime 52 settimane Bitcoin si è apprezzato del 20% mentre la seconda valuta per capitalizzazione, ovvero Ethereum, rimane ancora molto attardata essendo sotto di quasi il 50%.

Gli sforzi di Ethereum nel cercare di recuperare i livelli di agosto 2018 sono stati coronati con un rally piuttosto regolare senza grandi strappi ed accompagnato da una media mobile a 50 giorni che da febbraio in avanti ha sempre sostenuto il rialzo.

Proprio nel momento in cui Ethereum ha accelerato verso l’alto guadagnando oltre 100 Usd (il massimo è stato toccato a 279 $ nuovamente lunedì), la forza relativa della seconda criptovaluta per capitalizzazione nei confronti di Bitcoin è decollata.

Fino a quel momento infatti il long BTC short ETH era stata una strategia profittevole considerando che dai 27 Ethereum per Bitcoin eravamo arrivati a 40. Poi l’improvvisa accelerazione di Ethereum ha riportato decisamente più in basso il rapporto di forza ed oggi servono circa 32 ETH per BTC.

Ma cosa ci dice l’attuale situazione tecnica di Ethereum? Intanto ci dice che per la quarta volta da quando questo bull market è partito a dicembre l’oscillatore RSI è entrato in ipercomprato.

Non necessariamente un segnale negativo. Se è vero che questo momento ha coinciso in passato con un rallentamento della corsa, d’altro canto lo stesso RSI non è mai tornato in ipervenduto prima di veder rilanciata l’azione di Ethereum. Segnale che il denaro desideroso di entrare ha sfruttato finora ogni momento di riflessione del mercato.

La mini correzione del mercato sembra essere già alle spalle con quattro giornate consecutive di rialzo che mettono sotto pressione la resistenza di 275.

Innegabile come il livello di resistenza appena raggiunto rappresenta una soglia di tutto rispetto.

Qui troviamo i prezzi che ad agosto cercarono di contenere le pressioni in vendita di Ethereum. Ad inizio settembre ETH crollò di oltre 100 $ in una settimana scendendo da 300 a 170 $. Il rimbalzo successivo si fermò proprio  in area 275 $.

In conclusione possiamo dire che tra la media mobile a 50 giorni (attualmente in transito a 195 $) e il minimo del 17 maggio di 225 $ aumentare l’esposizione su Ethereum potrà avere senso per cavalcare l’attuale bull market. se oviamente il mercato concederà una chance a breve.

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