Estimatori di Bitcoin, se ci siete battete un colpo

Passano i giorni ma Bitcoin non sembra essere in grado di avere ragione di quei 10 mila Dollari ormai diventati il muro impossibile da superare per la criptovaluta più importante al mondo.

Come vedremo più avanti anche l’analisi tecnica segnala questo senso di smarrimento e tutto ciò assomiglia molto a quello che avvenne nel 2018. Ne riparliamo dopo.

Una generale assenza di volatilità si registrava fino a ieri anche sulle altre cryptocurrency. Basta pensare che fino ieri la migliore (Ethereum) aveva perso  a settembre l’1%, mentre la peggiore (Monero) aveva perso il 20%. Nulla per un mondo da sempre volatile come quello delle criptovalute.

Poi questa mattina l'improvviso crollo.

Dal mondo degli affari intanto segnaliamo due iniziative molto interessanti che arrivano dal sistema bancario.
La quarta più grande banca degli Stati Uniti, Wells Fargo, sta portando avanti i test per la sua criptovaluta che si chiamerà Wells Fargo Digital Cash. Lo scopo della stablecoin (sarà infatti agganciata al Dollaro) è quello di favorire lo spostamento dei contanti attraverso le proprie divisioni in tempo reale. In questo modo la banca cercherà di ridurre al minimo la presenza di terze parti nel trasferimento di beni e servizi riducendo costi e tempi.

La spagnola Santander ha invece annunciato il lancio di un bond tramite blockchain di Ethereum. L’obbligazione emessa su blockchain ha un volume da 20 milioni di Euro e rimarrà sulla blockchain fine alla scadenza fra 1 anno.

Soddisfatta dell’iniziativa la banca spagnola che riesce così a ridurre il numero degli intermediari, i costi di emissione ed i tempi di esecuzione  del processo. Secondo Santander questo è un primo passo verso lo scambio di strumenti finanziari anche sul mercato secondario.

Ma torniamo a parlare di Bitcoin e facciamo la consueta analisi grafica. Di debolezza inevitabile per BTC sto parlando da settimane ed infatti i minimi che rappresentavano i supporti più significativi hanno ceduto. Stamattina Bitcoin è sceso sotto i 9500$ con le quotazioni ben contenute dalla trend line che unisce i massimi decrescenti in essere da giugno.

Volatilità che era ormai ridotta ai minimi termini come confermavano le numerose candele con corpi e code ridottissimi dei giorni scorsi(poi deflagrate nelle ultime tre sedute).

E questa assenza totale di trend la si evince anche dal livello raggiunto dall’ADX. Siamo  sceso infatti sotto i  10 punti, il livello più basso da ottobre 2018 e preludio ad un risveglio della volatilità a breve. Che oggi sembra essere arrivata.

Nel 2018 la forma cuneiforme dei prezzi e l’ADX a questi livelli anticiparono il violento break ribassista. Abbiamo la certezza che anche questa volta il movimento che ci attende sarà importante, quello che purtroppo non conosciamo è la direzione anche se il break di questa mattina fornisce più di un indizio.

Pochi dubbi sui supporti che non dovevano devono cedere (9340 $, ovvero il minimo di fine agosto poco sopra rafforzato dalla media mobile a 100 giorni), mentre lato resistenze sopra 10930 $ bisognerebbe andare lunghi.

Non pare essere questo il tema, almeno per oggi e nell'articolo della prossima settimana cercheremo di capire qual'è a questo punto il target ribassista più probabile. La sensazione è però quella di un mercato che sta cercando di saggiare la consistenza dei compratori di Bitcoin...se ci sono ancora.

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3 - Commenti

Vince Everett

Vince Everett - 25 settembre 10:29 Rispondi

Investire .biz

Investire .biz - 25 settembre 10:31 Rispondi

Joe Salvatori

Joe Salvatori - 25 settembre 10:34 Rispondi