Dove finirà il ribasso di Bitcoin?

L’ultimo articolo dedicato alle criptovalute era arrivato nel giorno in cui il crollo di Bitcoin risutò tanto violento quante tecnicamente importante. Settimana scorsa infatti, dopo un lungo trading range all’interno di una figura solo in apparenza di continuazione del trend rialzista, ha sancito la perdita di supporti chiave che ora potranno essere considerati come eventuale finestra di uscita qualora il mercato volesse gentilmente offrire una possibilità ai ritardatari.

La stessa intensità del calo registrata il 24 settembre quando la chiusura risultò negativa di oltre il 10% rispetto al livello di apertura non fa presagire nulla di buono.

Osserviamo il grafico che mette a confronto i prezzi di Bitcoin con il ROC (Rate of Change) a 1 giorno.

I casi sono abbastanza rari ma quando si verificano ci troviamo alla fine di un rialzo o comunque all’alba di un ribasso. Incredibile la somiglianza con i casi di giugno 2019 e novembre 2018. La prima botta ribassista fu la prima scossa di un terremoto destinato a destabilizzare i prezzi di Bitcoin per diverse settimane.

Ed infatti la rottura dei supporti ha innescato un fiume di vendite che crediamo non solo verrà seguito nei prossimi giorni da nuovi violenti ribassi, ma anche da ribassisti che non si sentiranno appagati fino a quando i supporti di area 7200 $ non saranno raggiunti.

Qui troviamo il 61.8% del bull market e qui troviamo anche i minimi di quell’onda 4 che ha contraddistinto il movimento in 5 onde da dicembre a luglio.

Un eventuale rimbalzo verso 9000 $ sarà da sfruttare per chiudere posizioni long anche considerando l’ingombrante presenza della media mobile a 100 giorni ora diventata resistenza.

Altro elemento che mi fa ritenere prematuro un ingresso long su Bitcoin è il multiplo di Mayer. Indicatore molto utile nel catturare i punti di sentiment estremo su Bitcoin, è stato alquanto abile nell’intercettare massimo di questo 2019 quando si arrampicò sopra quel 2.6 che rappresenta il livello oltre il quale Mayer, l’ideatore dell’indicatore, parla di bolla sulla criptovaluta.

Eccellente il timing di uscita ora bisognerà capire quando viceversa il sentiment sarà talmente deteriorato da consigliare l’ingresso. I casi del passato ci dicono che un multiplo a 0.6 può essere considerato un punto sul quale ragionare. Al momento siamo poca sopra 1.

Chiudiamo l’analisi di questa settimana con la valuta cugina di Bitcoin dove si è registrato il più classico dei baci della morte. Il rimbalzo di LTC si  è andato a stampare la settimana scorsa sulla media mobile a 50 giorni, poco sotto quella a 200 giorni.  Oltre che rappresentare il minimo di luglio, questa zona di 68/70 Eur era molto delicata per le prospettive future di LTC.

Il death cross (media mobile a 50 giorni che ha tagliato verso il basso quella a 200 giorni) è stato un vero e proprio bacio della morte per Litecoin che a quel punto è stato travolto dalle vendite e non si è più girato indietro. I cali potrebbero proseguire ancora per un po' ma di certo prima di ragionare su un ingresso long dovremo assistere ancora a sacrifici di prezzo e ad un cambio di inclinazione di queste due importanti medie mobili di riferimento.

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