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Criptovalute: trading vs risparmio, obiettivi e approcci diversi

Come ormai sappiamo, il mondo delle criptovalute sta attirando sempre più investitori e piccoli risparmiatori pronti ad investire una piccola percentuale dei loro portafogli in un settore che ha reso molte persone ricche in pochissimo tempo. Entrambe le due figure presentate sono interessate alle Cripto perché offrono dei vantaggi non da poco rispetto alle semplici azioni quotate in Borsa. Cerchiamo di fare chiarezza sui due diversi approcci di investimento e i loro rispettivi pro e contro.
 

Criptovalute: l'approccio del trader

Partiamo dal punto di vista di un trader. Le criptovalute sono sempre state degli asset molto volatili che hanno permesso a moltissimi investitori di fare grossi profitti in pochissimo tempo. Le strategie intraday hanno sempre garantito delle variazioni di prezzo tra 1%-2% di media con picchi che arrivavano addirittura al 10%-15%. Le strategie con time frame più alti invece, pensiamo ad esempio alle candele 1D (day) 1W (settimana) e 1M (mese), hanno invece rendimenti che di media, anche nelle settimane meno volatili, si aggirano intorno al 10% arrivando a picchi del 15/20%.

Il trading di criptovalute è consigliato ad esperti del settore che conoscono bene l’ambiente tecnologicamente molto innovativo in cui queste operano. Essendo ancora un settore di nicchia, con una percentuale stimata di persone che possiedono criptovalute al mondo che si aggira intorno al 7% rispetto a quella globale, esso è molto soggetto ad “attacchi” attraverso fake news o pump&dump del prezzo.

Oltre agli strumenti tradizionali, la finanza mondiale sta aggiungendo pezzo dopo pezzo dei derivati per facilitare lo scambio e la speculazione su Bitcoin, la criptovaluta numero uno al mondo. Recentemente la Borsa tedesca ha listato per la prima volta un ETF basato su Bitcoin, mentre già dalla fine del 2017 la CBOE e la CME avevano proposto dei contratti Future sempre sulla stessa cripto.
 

Criptovalute: l'approccio del risparmiatore

Se da un lato abbiamo la speculazione, favorita dalla grossa volatilità, dall’altro abbiamo il risparmio e l’accumulo delle cripto per salvaguardarsi ed investire con un’ottica di 5-10 anni. Questo approccio al mondo delle criptovalute viene spesso accostato al termine HODL, nato dal misspelling della parola HOLD che in inglese che significa “tenere”, “trattenere”. I risparmiatori sono coloro che credono nel potenziale delle criptovalute in un futuro in cui la finanza mondiale sembra vacillare sotto i colpi dell’inflazione e dell’interventismo da parte delle banche centrali.

Come spesso si sente dire, Bitcoin rappresenta un’assicurazione contro l’inflazione monetaria, mentre le altre criptovalute potranno assumere un ruolo centrale nell’economia di tutti i giorni attraverso degli ambiti come quello della DeFi (Decentralized Finance) e della Supply Chain.

Il risparmio e l’accumulazione in un arco di tempo ampio è una delle tecniche più utilizzate per entrare a far parte di questo mondo. L’utilizzo di Exchange (qui i migliori 5) e di Wallet sta aumentando anno dopo anno aiutando le persone ad avvicinarsi ad un settore che spesso spaventa per complessità e ideologie alla base.

Questo secondo approccio è sicuramente il migliore per i neofiti, permettendogli di entrare pian piano all’interno dei meccanismi e scommettendo su quella che a tutti gli effetti potrebbe essere una rivoluzione nel prossimo decennio.

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