Bitcoin, questione di forza relativa

Questa settimana vogliamo fare un esercizio un po' particolare su Bitcoin, un esercizio che conferma la mia view di un periodo di debolezza che dovrebbe proseguire ancora per qualche mese sulla criptovaluta più famosa al mondo.

Sui target mi sono già espresso in questo articolo della settimana scorsa  ma è proprio osservando i rapporti di forza verso altri asset privi di cedola che mi rendo conto della fragilità attuale di Bitcoin.

Cominciamo dal rapporto di forza Bitcoin / Oro. Metallo giallo contro metallo digitale. Nel momento di maggior forza di BTC a dicembre 2017 per 1 Bitcoin servivano più di 15 once di oro. Nel 2019 la reazione della criptovaluta si è spinta fin quasi a 9 once per Bitcoin prima della vigorosa reazione del metallo giallo culminata la settimana scorsa a poco più di 5 once per Bitcoin. Un netto ridimensionamento che conferma per il momento la preferenza del mercato per asset reali.

La stessa considerazione possiamo farla se rapportiamo Bitcoin al prezzo del petrolio.

Se per 1 Bitcoin servivano oltre 300 barili di petrolio WTI a fine 2017 e se poche settimane fa ne servivano poco meno di 220, la violenta correzione di settembre di Bitcoin ha di fatto formalizzato un doppio massimo che finora ha portato il rapporto a 150 barili di petrolio per 1 Bitcoin.

Tendenza relativa destinata probabilmente a proseguire.

Ma se Bitcoin è destinato a soffrire ancora per un po' che ne sarà delle altre criptovalute? Anche in questo caso ho creato un grafico di forza relativa tra BTC ed un paniere rappresentato da 4 criptovalute come Litecoin, Ripple, Ethereum e Monero.

In estate questo rapporto di forza relativa è uscito da un lungo periodo di consolidamento che in diverse occasioni aveva testato le resistenze. A luglio il break con Bitcoin che ha preso chiaramente le distanze dalle altre crypto raddoppiando praticamente il suo valore rispetto ai minimi di giugno.

Sulla correzione delle ultime settimane Bitcoin ha sofferto di più e la stessa forza relativa sta ripiegando.

Movimento che ritengo fisiologico e che potrebbe anche spingersi fino alla precedente resistenza ora diventata supporto. Rimane però un dato di fatto che l’upgrade tecnico è arrivato ed in termini relativi per il momento Bitcoin è da preferire rispetto a tutto il resto.

Chiudo con una annotazione. Nella settimana in cui Libra perde un pezzo da novanta del progetto come PayPal che di fatto si è chiamata fuori dalla partita, il prezzo di Bitcoin è tornato a scendere sotto i livelli di metà giugno a 9000 $. In quel momento Facebook fece letteralmente impazzire il mondo delle criptovalute con gap ripetuti di prezzo che fecero salire Bitcoin a quasi 14 mila Dollari un paio di settimane dopo.

Il mercato ha ricoperto completamente tutta questa speculazione.

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