Bitcoin: le opzioni sui futures CME presto realtà

Bitcoin: le opzioni sui futures CME sulla criptovaluta presto realtà

Sempre più protagonista, il Bitcoin al CME: tra qualche mese verranno negoziate nella clearing house anche le opzioni sui futures BTC, e non stupisce perché già da tempo c’erano rumours a proposito. L’emissione di questo nuovo derivato segue quella dei futures avente come sottostante questa valuta digitale, avvenuta nel dicembre 2017. Per la criptovaluta e per i traders di tutto il mondo si tratta di una notizia positiva? Facciamo il punto della situazione per capirlo.


Quando avverrà il lancio delle opzioni sui futures CME Bitcoin?
A dare l’annuncio della futura emissione di opzioni sui futures Bitcoin è stato Tim McCourt, attuale Global Head of Equity Index and Alternative Investment Products del Chigaco Mercantile Exchange. Al momento lo strumento finanziario si trova in fase di test, la data prevista per l’introduzione sul mercato è prevista per il primo quadrimestre del 2020. A influenzare l’atteso lancio del derivato saranno con tutta probabilità questioni normative, sempre notoriamente spinose quando riguardano, anche indirettamente, le valute digitali.
Il dirigente ha affermato che l’emissione di opzioni CME su futures Bitcoin risponde a una domanda di mercato chiara, marcata e crescente. Vale per investitori retail come per quelli istituzionali. Particolarmente propensi a diventare acquirenti della security sarebbero quelli con un’esposizione nel settore già piuttosto forte. In primis gli hedge funds: quelli che oggi detengono valute digitali nel portafogli sono ormai numerosi.
Peccato che per ora, sostanzialmente, solo gli investitori accreditati – o comunque con notevole disponibilità - possono accedere ai fondi mobiliari che speculano in crypto e fintech. In un futuro non lontano le cose potrebbero cambiare se venissero approvati gli ETF, alcuni dei quali attualmente al vaglio della SEC. Nel frattempo gli investitori con disponibilità minori possono approfittare dei più democratici derivati, CFD, futures, e appunto le prossime opzioni.


E’ possibile prevedere se queste opzioni avranno successo?
Ricalcando le difficoltà che s’incontrano a fare previsioni sul Bitcoin, possiamo dire che oggi come oggi è presto per tentare di definire quale volume di scambi potrebbe avere la negoziazione di opzioni CME su futures Bitcoin, ancora allo stadio embrionale. Un parametro di riferimento però potrebbe essere la security che ne diventerà il sottostante.
Dopo l’avvio alla fine del 2017 il volume di contrattazioni futures su Bitcoin è salito in fretta. Nel 2018 la media quotidiana era attestata sui 7.000 contratti, e la scorsa primavera è stato raggiunto il record di negoziazioni per un valore complessivo di 1,3 miliardi di dollari. Viceversa i futures Bakkt quotati dal mese scorso al Nyse per ora non decollano. Va detto che potrebbe essere per il persistere di una fase d’indecisione da parte del mercato, ma forse potrebbe dipendere invece dalla diversità esistente fra i 2 tipi di contratti. Quelli scambiati al Nyse infatti sono fisici, ossia alla scadenza prevedono la consegna del sottostante, il Bitcoin naturalmente, mentre i futures negoziati alla borsa di Chicago prevedono la liquidazione in contanti.
Sempre McCourt ha dichiarato che i futures emessi al CME manterranno la loro struttura attuale basata su cash settlement. Non è prevista insomma l’emissione di analoghi ai Bakkt fisici; il motivo? In soldoni, il dirigente ha specificato che i contratti scambiati al Chicago Mercantile Exchange sono ben collaudati e quindi non vale la pena rischiare, imboccando una nuova direzione dagli esiti incerti. Molto meglio orientarsi verso l’emissione di opzioni, che rafforzeranno un mercato già fiorente.
Va sottolineato che, legame con i Bitcoin a parte, in generale, le opzioni sono un derivato particolarmente apprezzato da ogni categoria di investitori. Consentono strategie flessibili, ammortizzano i rischi di insolvibilità grazie all’intermediazione della clearing house, sono economiche. In questo caso poi avrebbero come sottostante un security dalla liquidità solida.
Rimane il punto interrogativo dell’asset su cui poggia quest’ultimo. Qui le previsioni si fanno più nebulose perché l’andamento delle criptovalute, si sa, non offre certezze nemmeno per i guru dell’analisi finanziaria specializzati nel settore. Però i segnali sul lungo periodo sono ritenuti buoni, questo si può affermare. Lo deduciamo dalla sempre maggiore penetrazione della criptovaluta nella finanza reale, dalla sua capitalizzazione in crescita dal 2018 e dal volume di scambi giornaliero. A questi fattori si aggiungono le dichiarazioni di vari analisti ed esperti del settore, non unanimi, certo, ma globalmente più positive che negative.


Le opzioni su futures BTC che influenza avranno sulla criptovaluta?
Se questo nuova security decollerà è ipotizzabile una ricaduta positiva anche sul Bitcoin? L’imminenza del debutto presumibilmente sì, sarà una news in grado di stimolare un trend rialzista come tutte le notizie favorevoli con oggetto questa valuta.
Più complesso il meccanismo che s’instaura fra un derivato e il suo sottostante. Inutile sottolineare che, oltre a una speculazione slegata dalla valuta digitale, i futures possono ridurre il rischio di esposizione quando la si detiene nel wallet o si trada. Le opzioni, ancora meglio, possono rendere più conveniente e flessibile l’hedging. Questa strategia protettiva però può influenzare il prezzo del sottostante, rivelando le aspettative degli investitori e quindi in quale direzione si muoverà il prezzo dell’asset.
Ora, il Bitcoin si alimenta della propria volatilità, in grado di provocare perdite pesanti ma anche guadagni notevolissimi. La presenza di un fattore quale l’opzione su future, in grado di amplificare il peso predittivo di quest’ultimo, ridurrebbe le sue fluttuazioni. In passato è stato osservato che prezzo del BTC e del suo derivato si muovono in direzioni diverse. E’ il trend bearish della moneta digitale a impennare lo scambio di contratti futures a scopo hedging o al contrario sono questi ultimi a rendere meno allettante investire sulla valuta? Qualcuno ha osservato un parallelo con il valore dei metalli preziosi e i loro derivati: i secondi hanno reso meno volatile il mercato dei primi.
Senza contare le possibili manipolazioni del mercato. Comè già rimarcato in altro post, la scadenza dei futures BTC tende a essere preceduta da un trend bearish della valuta…
In conclusione, per ora Bitcoin e suoi derivati convivono, ma non vanno troppo d’accordo. Se c’è una ragione per cui un domani le cose dovrebbero cambiare, al momento non riusciamo a immaginarla.

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