Bitcoin, l'ETF proprio non vuole arrivare

Mentre monta l’attesa per il lancio della nuova criptovaluta ideata da Facebook (ed anche Telegram), la SEC gela ancora una volta il mercato sempre in attesa dell’ETF su Bitcoin.

Il Presidente della SEC (Securities and Exchange Commission) in un’intervista alla CNBC ha dichiarato che prima di approvare un ETF basato su una criptovaluta l'autorità di regolamentazione deve sentirsi sicura della custodia degli asset e garantire che nessuna manipolazione del mercato possa aver luogo.

Uno dei problemi più grossi da risolvere secondo Clayton è quello della custodia, requisito essenziale per generare la fiducia reciproca tra gli operatori. Altro punto chiave mettere a punto misure preventive volte a prevenire la manipolazione del mercato.

Scontata a questo punto la non approvazione dell’ETF fino alla fine dell’estate.

Per una SEC americana che sta riflettendo sul da farsi, dall'India è arrivata una proposta di legge choc. Carcere fino a 10 anni per chi fa mining ed opera (compreso il trading) con le criptovalute. La Banca Centrale indiana ha negato ogni suo coinvolgimento, ma è evidente che se una legge di questo tipo  passasse renderebbe l'India il paese più ostile al mondo verso le cryptocurrency.

Ma vediamo cosa è successo sul mercato negli ultimi giorni.

Era prevedibile l’avvio di una fase di riflessione dopo il raggiungimento di resistenze piuttosto importanti e così è stato in modo più o meno generalizzato su tutte le cryptocurrency. Lo stesso aspetto grafico lo troviamo per esempio su Ethereum.

Per quello che riguarda Bitcoin la chiusura di settimana scorsa ha scongiurato la formazione di una figura ribassista che gli amanti delle candele giapponesi chiamano bearish engulfing pattern.

Denaro quindi che è rientrato dopo due minimi in area 7400 $ ed è questo il livello da monitorare ed oltre al quale il bear market potrebbe ricominciare a graffiare. A confermare la valenza di questo supporto la media mobile a 30 giorni in transito da quelle parti. Una rottura ribassista ci porterebbe verso il minimo del 16 maggio a 6175 $.

Al momento quindi possiamo dire che è stata solo sfiorata la resistenza di 9800, ma dopo nove settimane di rialzo su 10  è normale assistere ad un fase di consolidamento che possa consentire a Bitcoin di ripartire verso l’alto su basi più solide.

Se ipotizziamo che il movimento rialzista partito da febbraio è una onda 3 allora quella che si sta formando in questo momento  di mercato è una figura di consolidamento (onda 4)  che non dovrebbe andare oltre il 38.2% della stessa onda 3. Guarda caso il ritracciamento con questa proporzione classica dell’analisi tecnica si trova proprio tra i due livelli di supporto sopra citati. 

Questa è la zona di acquisto per puntare alla formazione della quinta onda che completerebbe questo impulso bullish, ma perderla complicherebbe e non poco il cammino estivo di Bitcoin.

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