Bitcoin, i tori hanno riprovato ad uscire dal recinto

  • Alla fine di un 2019 tra i meno volatili della giovane storia di Bitcoin, la criptovaluta sta provando a rialzare la testa
  • Bitcoin meglio dell'oro in questi giorni di tensioni geopolitiche
  • Il tentativo di forzare la down trend line se coronato da successo aprirebbe le porte ad una prima parte di 2020 ricca di soddisfazioni per Bitcoin

E’ già terminata l’accumulazione di Bitcoin che avevo pronosticato negli ultimi articoli del 2019? Può darsi anche perché come emerge da una recente ricerca di SFOX il 2019 è stato un anno poco volatile per il mondo delle criptovalute e di Bitcoin in particolare. Nonostante un rialzo di quasi il 100% la volatilità di Bitcoin a 30 giorni rispetto al prezzo medio di questa scansione temporale si è fermata a 10%. Un buon segnale di maturità.

Molto interessanti anche i dati relativi alle correlazioni di Bitcoin con asset più tradizionali come oro e azioni risultate sorprendentemente basse. In particolare, la correlazione mensile media è stata di -0,03 con lo S&P 500 e di 0,14 con l'oro.

E’ innegabile però come le tensioni tra Stati ed Iran che stanno infiammando tutto il Medio Oriente hanno aiutato beni rifugio come Yen e Franco svizzero tra le valute, oro tra le commodities e Bitcoin tra le criptovalute.

Mentre la maggior parte degli investitori pensa all’oro che ha recentemente toccato quota 1600 $ l’oncia come vero vincitore di questa fase, in realtà proprio dal rapporto di forza relativa tra Bitcoin ed oro scopriamo che la criptovaluta sta andando più forte della commodities di colore giallo.

Nel rapporto di prezzo tra Bitcoin e oro il doppio minimo di dicembre di 4.5 once per Bitcoin ha generato le premesse per un bel colpo di reni da parte di BTC/XAU. Dal primo gennaio infatti le once d'oro per comprare 1 Bitcoin sono diventate più di 5 , mettendo in discussione a livello grafico la trend line ribassista che rendeva preferibile il metallo giallo da luglio 2019.

Lo stesso ragionamento lo possiamo fare osservando il grafico del solo Bitcoin.

La tenuta di quello che avevamo identificato come un’area di supporto chiave di medio periodo (area 6500 $) ha creato le premesse per la formazione di un testa e spalla rialzista che teoricamente dovrebbe avere 9200 $ come obiettivo teorico nelle prossime settimane.

Da far tremare i polsi la trend line ribassista che proprio in questi giorni è sotto pressione.

Finora non possiamo che catalogare come correttivo il movimento in corso all’interno di un bear market. E’ ovvio che la tenuta di supporti fondamentali unita ad un break rialzista della down trend line creerebbe le giuste premesse per un cambio di passo da parte di Bitcoin in questa prima parte dell’anno. Una figura di shooting star mercoledì ed una chiusura in deciso ribasso ieri sembrano per ora allontanare questa ipotesi. 

La conferma di come la resistenza che si trova di fronte Bitcoin attorno a 8000 $ è fondamentale per il ritorno del toro arriva dalla tecnica basata sulle Ichimoku cloud. I prezzi hanno sollecitato infatti anche il corposo cuscinetto di resistenze disegnato dalle cloud. 

Uno sfondamento verso l’alto libererebbe energie importanti per BTC. Al momento confermo  la mia view da di accumulazione Bitcoin tra 6500 e 7000 in ottica bullish di medio periodo.

0 - Commenti