Bitcoin ed Ethereum, serve ancora tanta pazienza

  • La tecnologia blockchain entra a piè pari sui processi produttivi delle multinazionali;
  • Bitcoin prosegue nel suo lento ed inesorabile ribasso ricoprendo anche il gap del 26-27 ottobre;
  • Ethereum sonnecchia sotto la resistenza chiave offerta da una media mobile particolare.

Mentre il prezzo di Bitcoin continua il suo lento ma inesorabile ribasso, il mondo blockchain continua a dimostrare quanto valore aggiunto potrà esserci in questo settore nei prossimi anni e soprattutto quale rivoluzione tecnologica porterà questo nuovo sistema infrastrutturale digitale.

Ad esempio è notizia della settimana scorsa che colossi come Carrefour e Nestlè hanno deciso di utilizzare la piattaforma blockchain Food Trust di IBM per tracciare la catena di approvvigionamento di latte artificiale per neonati.

La sperimentazione era in corso da mesi ma ciò che ad esempio ha spinto Carrefour a  premere sull’acceleratore è stato il successo di vendite ottenuto nella registrazione pilota della catena di fornitura di diversi prodotti come carne, frutta e verdura.

Il riscontro è stato ottimo dalla clientela per la qualità delle informazioni fornite grazie a questo sistema di tracciatura. In questo caso specifico i clienti potevano sapere con sicurezza se i prodotti contenevano ad esempio organismi geneticamente modificati antibiotici e pesticidi.

Maggiore trasparenza, maggiore informazione e soprattutto rischio di frodi ridotto al minimo sono questi i fattori che stanno spingendo le multinazionali ad agire con investimenti in questo settore.

E sempre con IBM e sempre con tema blockchain, una buona notizia arriva anche dall’Italia. Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha infatti avviato un progetto pilota che mira a sconfiggere la contraffazione del Made in Italy ma anche a certificare la filiera produttiva in tutti i suoi processi.

Torniamo ora alle nostre criptovalute.

Bitcoin ha completamente ricoperto il gap di prezzo aperto nel week end del 26 e 27 ottobre quando il prezzo in poche ore salì di oltre 2000 $.

Questo lento deterioramento delle quotazioni credo andrà avanti ancora per un po' e non escludo un retest dei minimi di area 7300 $. Come ho già ripetuto negli articoli precedenti qui troviamo il 61.8% di ritracciamento dell’intero rialzo partito esattamente un anno fa da 3170 $ e culminato con il massimo a 13800 nel mese di giugno.

Nelle ultime 17 sedute solo 3 sono state positive e questo non è certo un sintomo di vitalità tale da far pensare ad un bottom imminente.

L’altra criptovaluta che continua a muoversi in modo sornione è Ethereum. Ormai congelata attorno a 180 $ anche in questo caso la sensazione è che il processo di consolidamento se non addirittura di correzione andrà avanti ancora per un po'.

In questo caso il doppio minimo di 150 $ rimane la barriera da non superare assolutamente pena una caduta che a quel punto metterebbe la parola fine  al bull market dell’ultimo anno.

Abbiamo una resistenza dinamica di assoluto rilievo che ci permetterà di capire quando tornare lunghi di Ethereum. La media mobile a 300 giorni attualmente in transito a 210$ è infatti  il livello che monitoro con particolare attenzione.

Superarlo mi spingerebbe a rompere gli indugi aprendo un long strategico di medio periodo.

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