Bitcoin e oro: correlazione positiva

Bitcoin, correlazione con oro e tassi d’interesse è affidabile?

Il Bitcoin ha un rapporto controverso con la macroeconomia, e dinamico. Lo dimostrano in quest’ultimo periodo i grafici sull’andamento della criptovaluta, dell’oro e dei tassi d’interesse.
Osservandoli, notiamo che i primi 2 asset mostrano un’inedita correlazione positiva fra loro ed inversa rispetto ai tassi USA e dell’Eurozona.


Bitcoin e oro
Per lungo periodo, i trends di Bitcoin e oro sono risultati ora allineati, ora neutrali e ora divergenti.
Appariva insomma chiaro che le rispettive quotazioni dipendevano da fattori diversi per la criptovaluta rispetto alla commodity. La prima era, ed è tuttora, influenzata in primis dalle news relative al mercato crypto, e in misura minore e discontinua da elementi esterni, fra i quali rientra l’andamento economico globale.
Il secondo è il bene rifugio per eccellenza, con una correlazione inversa e notoria con il dollaro.
Con il Bitcoin condivide la caratteristica di una quotazione non ancorata al suo valore intrinseco.
L’oro difatti è un metallo utile per diversi usi industriali, ad esempio è comunemente impiegato nei circuiti elettronici, ma la sua domanda e quindi il suo prezzo sono in larghissima parte determinati dal ruolo, assegnatogli arbitrariamente fin dall’antichità, di bene rifugio. Anche il suo impiego in gioielleria dipende in una certa misura dal suo status che potrebbe venire insidiato da altri metalli, ma non accade. Il platino ad esempio è molto più scarso, eppure ha un prezzo inferiore rispetto al nobile metallo giallo perché non esiste altrettanta domanda.
Oro e Bitcoin quindi mostrano grafici con andamenti simili, anche se, ovviamente, non completamente sovrapponibili. Nel momento in cui scriviamo ad esempio la criptovaluta è in downtrend a causa della news sui computer quantistici, mentre l’oro è in positivo. Ma su un frame temporale maggiore l’allineamento c’è, e va avanti dalla tarda primavera 2019. Troppi mesi per pensare a pura casualità.


BTC e tassi di interesse
Anche fra Bitcoin e tassi di interesse si nota una correlazione, in questo caso inversa. Il taglio dei tassi da parte di Fed, Bce o da parte di altre banche centrali importanti come quella cinese paiono spingere un certo numero di investitori a una strategia di hedging con oggetto il BTC. Non tutti concordano sulla correttezza della scelta degli investitori, perché rifugiarsi su un asset dalla volatilità sbalorditiva appare sotto un certo aspetto bizzarro. Se però consideriamo l’apprezzamento della criptovaluta nell’ultimo anno la strategia appare più sensata.


Bitcoin come bene rifugio, sì o no?
A 10 anni dalla sua creazione il ruolo del Bitcoin è andato modificandosi per via della diversa percezione che ne hanno traders e investitori. All’inizio un’esposizione su questo asset risultava un connubio tra un atto di fede, l’attrazione per un’architettura digitale splendida nella sua enigmatica complessità e un tentativo alla “gratta e vinci”. Cambiavano soltanto le proporzioni tra questi fattori, in quanto influenzati dalla personalità e delle conoscenze informatiche del singolo buyer. Poi BTC è diventato lo strumento speculativo per eccellenza. Un Eldorado virtuale che si offriva agli audaci tramite il mining e un corollario di opzioni più o meno lucrose: acquisto, arbitraggio, imprenditoria digitale – in primis gli exchange -, etc.

Sul finire del 2017, quando la bolla Bitcoin prevista dagli analisti è davvero esplosa, la criptovaluta però non è scivolata in un oblio irreversibile. Invece, è riemersa dalle proprie ceneri, forte della
tenacia degli hodlers e di una volatilità che invece di distruggerla appare il suo punto di forza. Così eccola diventare pure oro digitale, con buona pace dei detrattori. Non perché è volatile, è ovvio, ma perché ispira fiducia in quanto “vincente”.
Nonostante le caratteristiche intrinseche del mercato criptovalute che influenzano il suo trend, quindi, Bitcoin appare oggi insediata in un suo ruolo all’interno dello scenario macroeconomico, pur senza la stabilità di asset più tradizionali. In definitiva sta diventando un bene rifugio alternativo all’oro, su cui investire quando i tassi di interesse calano. La correlazione con l’oro e la correlazione inversa con i tassi di interesse appare infatti in decisa fase di consolidamento.
Da notare che il Bitcoin mostra una correlazione positiva anche con l’indice S&P 500. In questo ultimo trimestre anche l’oro evidenzia analogo trend. Il dato, relativamente a quest’ultimo, è in controtendenza rispetto allo storico oro-S&P 500, normalmente contrassegnato da una relazione di segno opposto. La medesima però è venuta temporaneamente meno già a partire dal 2018. Chiaro esempio della dinamicità delle correlazioni, paradigmatica della mutevolezza degli scenari macroeconomici e delle reazioni degli investitori.

Conclusioni
Diversificare il portafogli puntando su Bitcoin e oro può significare un’esposizione, anche contemporanea, sui 2 asset quando l’economia rallenta e i tassi di interesse calano. Investire su BTC a fini di hedging richiede però un orientamento al risparmio a medio-lungo periodo. Questo perché la volatilità dell’asset può portare nel breve periodo a perdite considerevoli – non scontate ma certo probabilissime -, mentre sul lungo termine le previsioni indicano un trend rialzista. Altra caratteristica necessaria, da non sottovalutare, è una personalità da investitore professionale. Vale a dire, non è indispensabile esserlo, ma possederne i nervi d’acciaio sì, viste le oscillazioni del prezzo di BTC che potrebbero inficiare la strategia, portando a precoci chiusure di posizioni.
Per ridurre i rischi legati alla volatilità del resto ci sono i futures del CME o i Bakkt, anche se questi ultimi hanno una scarsa liquidità che li rende sconsigliabili. I primi al contrario sono molto liquidi.
Perfetti quindi per mettersi al riparo dall’effetto delle bad news o delle decisioni delle autorità governative ostili al Bitcoin. Questi derivati possono anche essere utilizzati in modo proficuo senza esposizione diretta sul token, e lo saranno ancora più - con e senza BTC nel wallet - dopo il lancio delle opzioni sui futures.

---

Fai trading sulle cripto con la piattaforma di www.kimuratrading.com

Richiedi un conto DEMO o REALE da qui

---

0 - Commenti