Bitcoin e le bolle

Bitcoin a gennaio compirà 10 anni e ricorderemo in molti la sua performance del 2017 che ha visto moltiplicare  di 20 volte in 12 mesi il suo valore.

E’ stata una bolla? E gli Altcoin a dicembre? Una corsa al rialzo durata 40 giorni dove il mercato è stato inondato da una liquidità in grado di portare al rialzo in maniera totalmente irrazionale anche token improponibili. Bastava avere un White Paper, un sito web e una quotazione anche su un exchange sconosciuto che il mercato in quei giorni avrebbe riversato denaro sul progetto. In quei giorni il mercato ci ha assuefatti ad una crescita che sembrava senza fine. Una bolla? Sì naturalmente una bolla, come negare una cosa così evidente.

Se guardiamo agli anni precedenti, con qualche sfumatura,  BTC aveva  attraversato diverse fasi orso/toro come nel 2011 arrivando a 30$ per poi scendere a 2$ o nel 2013 salendo fino a 1.100$ per poi ripiegare a 170$. Bolle? Si, chiaramente bolle. Ci sono stati altri prodotti che hanno ripetuto bolle così evidenti negli anni? Sono certo che qualche lettore può aiutarmi a rispondere a questo quesito.

Ma perché BTC si muove a suon di bolle? A questo proverò a rispondere. Le criptovalute sono una evoluzione così enorme e il mondo non è ancora pronto a un tale passaggio generazionale. Semplificando, quasi banalizzando, è come se Facebook fosse stato proposto negli anni 90 senza cellulari, senza tablet, senza connessione 3G/4G ecc.. Abbiamo bisogno di un tempo sufficiente perché cresca la consapevolezza nelle persone e si sviluppi la tecnologia intorno ai molti progetti. Nonostante i 10 anni siamo ancora in una fase iniziale dove poche persone comprendono questa tecnologia e i più sono ricercatori, sviluppatori o operatori della finanza.

Dove siamo adesso? Siamo in una fase storica profondamente stagnante per lo sviluppo umano. Ci stiamo evolvendo poco e la creatività si sta limitando a rivisitazioni del passato. Quando pensiamo a produzioni di qualità nel campo della musica, del cinema, dell’arte, della cultura ecc. si guarda spesso al passato. Pensiamo di essere evoluti tecnologicamente perché sappiamo far funzionare un telefono cellulare e le sue apps ma parliamo meno, chattiamo e leggiamo di più ma purtroppo in modo discontinuo e frammentato. In questa fase stagnante il mondo, con le criptovalute, si trova di fronte ad una delle maggiori evoluzioni mai concepite “dall’uomo” che apre scenari inimmaginabili nel mondo della politica, dell’economia e del governo delle cose a diversi livelli. In futuro le scelte saranno operate da protocolli crittografici open source inviolabili ma soprattutto incorruttibili.

Considero il Bitcoin come inizio di una delle più grandi evoluzioni future per l’umanità e capisco come questo possa indurre timore in molti. Riprendendo il titolo dell’articolo, questo percorso non sarà lineare ma attraverserà continue bolle che si ripeteranno nei prossimi anni. I massimi verranno nuovamente violati al rialzo e, se il 2017 la ricorderemo come la bolla dei White Paper, la prossima interesserà maggiormente i token funzionanti con elevata probabilità di avere un’applicazione nell’economia reale. Se questi saranno valuta pura o token basati su beni sottostanti, servizi, smart contracts, applicazioni IoT, M2M, privacy ecc. non è importante. Chi sopravviverà si spartirà questo mercato.

5 - Commenti

Rossano Montori - 05 dicembre 17:34 Rispondi

Bell’articolo Flavio! Grazie per la riflessione.

Flavio Giongo - 07 dicembre 04:46 Rispondi

Grazie a te Rossano per aver gradito l'articolo!

andrea roncalli - 06 dicembre 21:25 Rispondi

Bella riflessione! 

Flavio Giongo - 07 dicembre 08:53 Rispondi

Grazie Andrea!

alberto d'accone - 08 dicembre 18:45 Rispondi

Ottimo il modo con cui strizzi l'occhio al futuro.. pochi riescono a capire la grandezza di questa tecnologia e le implicazioni future! Grazie