Kimura Trading

Bitcoin dominatore nel 2019 ed ora arriva l'halving

  • Il 2019 di Bitcoin ha ampiamente recuperato le perdite del 2018;
  • Il primo semestre è stato esaltante, il secondo semestre dominato dal bear market;
  • La fase di accumulazione è in corso e questo potrebbe essere un preludio ad una prima parte di 2020 vivace.

Il 2019 permette a Bitcoin di mettere in archivio ancora un’annata positiva. Come per i mercati azionari il 2018 ha rappresentato un momento piuttosto delicato con cali diffusi prima del travolgente recupero del 2019, anche Bitcoin ha avuto lo stesso andamento. Una performance negativa di oltre il 70% nel 2018 compensata da un rialzo di quasi il 100% nel 2019. Siamo al sesto anno di rialzo negli ultimi otto. I due cali sono stati registrati nel 2018 e nel 2014.

Nel 2019 Bitcoin ha dominato, seguito a grande distanza da Litecoin (+40%) e Bitcoin Cash (+38%). Invariato Ethereum, pessimo Ripple in calo di oltre il 45%.

Annata a due facce per le big cap del mondo crypto, ma anche per lo stesso Bitcoin. Cominciato il 2019 in zona 4000 $, alla fine del semestre è stata sfiorata area 14000. A quel punto il bello dell’anno era stato messo in archivio ed è cominciato un secondo semestre devastante capace di dimezzare le quotazioni fino a 7200 $ attuali.

Il bilancio rimane ovviamente positivo (e chi mancherebbe quando si parla di triple cifre di performance!) ma entriamo nell’anno dell’halving non certamente con l’inerzia giusta. Il 2019 è stato l’anno di Libra – Facebook, è stato l’anno dell’interessamento delle banche centrali al mondo delle criptovalute con alcune di esse (vedi Francia e Cina) che già nelle prossime settimane cominceranno i test per una propria stablecoin nazionale.
Nel 2020 tanti di questi progetti potranno essere messi a terra e questo accadrà per l’appunto nel momento in cui prenderà forma l’halving. Il dimezzamento della ricompensa di Bitcoin riconosciuta ai miners  nel mese di maggio porterà il block rewards dagli attuali 12.5 Bitcoin a 6.25. In molti sperano che questo evento generi un aumento nei prezzi di Bitcoin. I casi del passato sembrano confermare.

Nel 2012 e nel 2016 effettivamente la fase successiva all’halving produsse un’accelerazione del trend rialzista.
In entrambi i casi il semestre precedente fu caratterizzato da performance semestrali comprese tra il 50% e il 125% che poi sfociarono in tassi di variazione semestrali che si impennarono nei mesi successivi fino oltre il 500%.

Personalmente credo che questo scenario abbia discrete probabilità di realizzarsi. Chi mi segue sa che da tempo indicavo tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 il momento buono per intercettare un minimo primario su Bitcoin. Anche tecnicamente queste condizioni si stanno a mio modo di vedere sviluppando.

Avremo modo di riparlarne nel corso delle prossime settimane ma il mercato sembra voler confermare l’avvio di una fase di accumulazione che in area 6000 $ ha trovato una buona base di lavoro.

Non posso escludere un’ultima zampata finale dell’orso, ma quello di cui sono abbastanza certo è che questa volta una ripartenza sopra 8000 $ avallerebbe l’idea di un primo semestre 2020 di nuovo esaltante per Bitcoin.

---

Solo nell'ultimo anno la banca d'affari Goldman Sachs ha guadagnato oltre nove miliardi di dollari con il trading.

In QUESTO CORSO vedremo come ha fatto!

---

2 - Commenti

andrea bardelli

andrea bardelli - 05 gennaio 00:34 Rispondi

Luca Discacciati

Luca Discacciati - 06 gennaio 09:47 Rispondi