Bitcoin, che l'accumulazione cominci

Nell’articolo della settimana scorsa avevo scritto “la mia idea è che tra la fine di quest’anno e l’inizio del nuovo Bitcoin comincerà infatti una fase di accumulazione sul minimo primario che andrà a realizzare nelle prossime settimane”.

Credo che questa fase di accumulazione sia di fatto già cominciata e capiremo molto presto se ho ragione, ovvero quanto Bitcoin tornerà a sollecitare la fascia di supporto di area 7000.

E’ un momento particolare quello della criptovaluta più celebre al mondo la quale si sta avvicinando all’halving.  Per chi volesse capire meglio che cosa rappresenta l’halving consiglio questo podcast , ma in estrema sintesi possiamo dire che si tratta di un processo di riduzione del tasso con cui un’unità di criptovaluta viene generata. I miners producendo 1 Bitcoin verranno ricompensati in modo minore a parità di unità.

L’aspettativa del mercato è che il prezzo di Bitcoin subisca un rialzo per effetto di questa situazione memore anche dei due casi precedenti del 2012 e del 2016.

Sinceramente non credo granchè a questa teoria e preferisco osservare il comportamento del prezzo basandomi su analisi tecnica e su estremi di sentiment.

Uno di questi estremi, ovvero il multiplo di Mayer, non è lontanissimo da un livello che in passato ha generato la formazione di un minimo primario. Questo multiplo rapporta il prezzo di Bitcoin alla media mobile a 200 giorni. Storicamente un valore sopra 2.4 segnala una bolla speculativa in corso, un valore sotto 0.6 le condizioni ideali per un bottom primario. Essendo arrivati a 0.8 ancora un po' di stress sui prezzi aggiungerebbe un indizio ulteriore alla formazione di un bottom primario.

Altri eventi esogeni come ad esempio la quotazione di un ETF in Bitcoin sono usciti dai radar dei media e sono convinti che nel 2020 torneranno a catturare l’attenzione. L’industria finanziaria è alla disperata ricerca di temi di investimento (vedi ESG) in grado di distrarre la mente degli investitori dai comparti tradizionali sempre più low cost e poco redditizi per gli intermediari. Un ETF sulle criptovalute aiuterebbe nella missione.

Torniamo però all’analisi tecnica di Bitcoin.

Come si vede dal grafico il rimbalzo degli ultimi giorni ha fermato la sua corsa poco prima di 8000 $. Un comportamento che denota ancora l’incapacità dei tori di riprendere il controllo della situazione e soprattutto di  riportare il prezzo di Bitcoin a ridosso di quella soglia di 8800 / 9000 $ che a mio modo di vedere rappresenta lo spartiacque ideale per un cambio di tendenza.

L’elemento interessante è comunque legato al fatto che nei punti tecnici di supporto in cui la reazione doveva arrivare questa è puntualmente arrivata.

Il 61.8% di Fibonacci  di tutto il rialzo precedente ha fatto quindi da argine e non escludo che area 7000 venga nuovamente sollecitata nei prossimi giorni. L’oscillatore stocastico ci mostra però un momentum che sta assumendo le giuste sembianze per un rimbalzo e quanto meno la possibilità un attacco alle resistenze forse anche prima di Natale.

Parola come sempre ai prezzi, ma l’accumulazione qui può cominciare.

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