Area 9000, zona di supporto chiave per Bitcoin

Mentre la maggior parte dei media sono concentrati sul lancio di Libra da parte di Facebook, in pochi si sono accorti che Telegram è pronta a svelare i segreti della propria criptovaluta personale, Gram, ai suoi 300 milioni di utenti.

Una bella mossa che costringerà le autorità di regolamentazione ad accelerare il processo normativo e perché no a favorire anche Facebook ora che la stessa Cina ha annunciato il lancio a breve di una sua criptovaluta. Alla trade war si sta insomma affiancando una guerra digitale ben più complessa ma dalla quale potrebbero nascere nuovi importanti equilibri economici.

Intanto Bitcoin ha chiuso il mese di agosto sostanzialmente invariato, una mosca bianca nel panorama visti i cali in doppia cifra di Litecoin, Ripple ed Ethereum. Da inizio anno Bitcoin mantiene comunque un solido +160% che distanzia nettamente Litecoin a +110%.

Curioso notare come queste sono le uniche due criptovalute che ad un anno vantano un saldo positivo. Risicatissimo quello di Litecoin (+2%), più rotondo quello di Bitcoin (+35%).

Tecnicamente, al di là del blazo di ieri, credo che qualche crepa che si sta già vedendo su Bitcoin possa zavorrare le quotazioni nelle prossime settimane prima di un rally di fine anno che la svalutazione del Renmimbi più recente potrebbe proprio anticipare.

Come possiamo vedere osservando il grafico la view può essere ottimista o pessimista a seconda di come si legge il recente movimento di BTC.

Ottimista per chi pensa che quella in formazione è una figura di consolidamento e di continuazione del trend rialzista. In fondo i massimi decrescenti sono sempre stati finora arginati nella loro spinta verso il basso da quell’eccellente supporto che è 9100 $. 

Chi invece è più pessimista vede nel movimento correttivo attuale una tipica onda 4 i cui primi due segmenti sarebbero già stati completati ed ora sarebbe in corso l’ultimo.

Un segmento (la cosiddetta onda C) che eguaglierebbe il primo ribassista (la A) solamente in area 7500 $, zona di transito non lontana dal 61.8% di ritracciamento di tutto il rialzo cominciato a dicembre 2018 e culminato con il massimo di giugno a 13800 $.

Personalmente sposo questa seconda tesi. Non necessariamente dovremo scendere così in basso, ma comunque l'idea di un range/discesa rimane a mio modo di vedere ancora prevalente.

La correlazione di Bitcoin verso lo S&P500 è letteralmente precipitata da inizio mese quando superava ampiamente 0.5. Adesso siamo a correlazione zero e lo stesso segnale si registrò a dicembre 2018. In quel caso dopo un periodo di correlazione ampiamente negativa tra il mercato azionario americano e Bitcoin, ci fu un’improvvisa impennata con le due variabili finanziarie che viaggiarono a braccetto nell’ultimo trimestre dell’anno prima della debacle della cryptocurrency.

Attenzione quindi ai supporti mentre il sereno tornerebbe a splendere sotto il cielo di Bitcoin in caso di break rialzista di quota 11500 $.

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