XEROX in trattativa per l'acquisizione di HP

  • Offerta di Xerox per l’acquisizione di HP;
  • la trattativa è particolare in quanto Xerox ha un volume di affari ben inferiore rispetto a HP;
  • entrambe le società stanno traendo benefici in borsa, anche se Xerox è posizionata meglio.

Stando a indiscrezioni del Wall Street Journal, Xerox avrebbe lanciato un’offerta per l’acquisizione del gigante mondiale di stampanti e personal computer HP.

Si tratterebbe di un’operazione del valore di oltre 27 miliardi di dollari, che dovrebbe essere finanziata in parte attraverso i due miliardi che Xerox riceverà dalla vendita delle azioni derivanti da un accordo con Fujifilm.

Un’altra consistente fetta della liquidità necessaria, dovrebbe essere reperita da un finanziamento garantito da una banca vicina alla società con sede a Norwalk, nel Connecticut.

L’acquisizione avrebbe l’obiettivo di creare un unico colosso a livello mondiale per stampanti e prodotti per ufficio, per ottimizzare le risorse e quindi raggiungere ulteriori risparmi.

Certo, non è ancora stata raggiunta la firma, le trattative sono ancora in corso e HP ha dichiarato che sta valutando attentamente l’offerta.

L’operazione ha un carattere particolare, infatti le vendite e la capitalizzazione in borsa di Xerox sono molto inferiori rispetto ad HP, il che non è molto usuale.

HP potrebbe comunque trarre beneficio dalla fusione, in quanto affrontarebbe con le spalle più larghe la crisi che sta caratterizzando il mercato dei personal computer, razionalizzando i costi e le risorse.

Xerox, dal canto suo, amplierebbe notevolmente la sua gamma prodotti e servizi, estendendo notevolmente il proprio business.

L’ultima trimestrale di Xerox è stata ottima, con risultati oltre le attese e la dirigenza ha rivisto, ancora una volta, al rialzo i propri obiettivi.

Ma vediamo come si stanno comportando in borsa entrambe le società statunitensi.

Sul time frame daily nel mese di novembre Xerox ha superato prepotentemente al rialzo la media mobile a 200 periodi, che si sta flettendo stabilmente verso l’alto.

In particolare, questo breakout è avvenuto con due forti gap up avvenuti il 29 ottobre con volumi sei volte superiori alla media a 20 periodi, e il 5 novembre.

Da notare anche che il 6 novembre c’è stata un’ulteriore impennata dei volumi che sono stati circa cinque volte superiori alla media a 20 periodi.

Quindi negli ultimi giorni si è verificato un forte incremento dei volumi, questa condizione generalmente è un ottimo carburante per un possibile trend al rialzo.

Come possiamo intervenire sul titolo? Scopriamolo subito.

Long:

Ingresso: attendiamo un ritorno sulla ex resistenza in area 36,58 dollari, anche perché ormai siamo già da qualche giorno in area di ipercomprato sull’indicatore RSI.
Stop: alcuni tick al di sotto di 36,58 dollari oppure in corrispondenza di un eventuale minimo relativo che si dovesse formare
Target: trailing profit.

Short:

Ingresso: breakout area 36,05 dollari corrispondente al minimo del gap up del 5 novembre
Stop: massimo relativo precedente
1° Target: chiusura gap del 5 in area 34,80 dollari 2° target: chiusura gap del 29 ottobre a 31,02 dollari.
HP invece è all’interno di un trend negativo che dura ormai da un anno, che ha portato il titolo a raggiungere un minimo a 15,93 dollari.

Il 6 novembre anche HP ha aperto in forte gap up a 21,64 dollari oltre la media mobile a 200 periodi, ma durante la giornata ha chiuso al di sotto di essa a quota 19,57 dollari.

Di seguito vediamo i livelli sul grafico giornaliero.

Long:

Ingresso: attendere una chiusura oltre la media mobile a 200 periodi
Stop: minimo relativo precedente
Target: 1° Target: 21,71 dollari 2° target: 23,90 dollari.

Short:

Ingresso: breakout minimo relativo dopo che si è formato un massimo relativo più basso del precedente
Stop: massimo relativo precedente
1° Target: chiusura gap del 6 novembre in area 18,48 dollari 2° target:15,93 dollari.

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