Wall Street: ecco perchè azioni Apple son cresciute del 10% | Investire.biz
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Wall Street: ecco perchè azioni Apple son cresciute del 10%

Apple torna protagonista nella Borsa di New York con gli acquisti della stagione primaverile. Vediamo tutte le ragioni che hanno portato le azioni a un rally del 10%

Tornano gli acquisti sul titolo Apple dopo un periodo di correzioni che aveva portato il colosso di Cupertino a perdere in Borsa circa il 20% dai massimi di 145 dollari del 25 gennaio. Nelle ultime 10 sedute il produttore di iPhone ha innescato un rally che ha fatto lievitare le quotazioni azionarie di oltre il 10%. Gli investitori si sono elettrizzati come sempre avviene nella stagione primaverile, allorché vi è il lancio dei nuovi prodotti della casa.

Solitamente è marzo il mese degli annunci ma quest'anno, a causa della pandemia, vi è stato uno slittamento di un mese. Così il 20 aprile alle 19 ci sarà l'evento Spring Loaded, dove verranno resi noti i nuovi prodotti Apple.

Il grande pubblico dei consumatori non si attende un nuovo smartgphone, ma più probabilmente un Apple Watch a basso costo oppure una versione aggiornata di iPad Pro. Più difficile che sarà il momento di Apple AirTag, il dispositivo attraverso il quale l'iPhone è in grado di localizzare gli oggetti a distanza. In verità se ne parla da parecchio tempo e in molti sperano che il 20 aprile possa essere la data fatidica dell'annuncio.

 

Apple: grandi attese per la trimestrale

Il mercato sta anche cominciando a scontare gli effetti della trimestrale che verrà pubblicata il 28 aprile. Le aspettative sono molte, dal momento che le spedizioni in Cina degli iPhone sono aumentate del 185% nei mesi di gennaio e febbraio e l'App Store ha avuto un'impennata del 32% nei primi 3 mesi del 2021. Gli analisti prevedono nel trimestre entrate per 77 miliardi di dollari e profitti per azione di 98 centesimi.

Tutto questo nonostante l'azienda debba affrontare come tutti il problema della carenza di chip, che rappresentano un elemento fondamentale della componentistica dei prodotti Apple. Tuttavia, la società guidata da Tim Cook è in grado di superare gli ostacoli dell'approvvigionamento, essendo uno dei maggiori acquirenti di elettronica al Mondo. Il partner alla produzione dell'azienda californiana, Foxconn, ha fatto sapere che la scarsità delle forniture intaccherebbe soltanto il 10% degli ordini complessivi dei clienti.

 

Apple: vanno comprate le azioni?

A parte qualche battuta d'arresto, le azioni Apple stanno consolidando un trend ascendente di lungo periodo con un guadagno negli ultimi 12 mesi dell'84%. La società, che capitalizza circa 2.200 miliardi di dollari, presenta un EPS di 3,7 e un rapporto price/earnings di oltre 35, quindi ben al di sopra dei multipli dell'indice S&P 500 che sono poco più di 20. Le azioni staccano una cedola di 82 centesimi che rende lo 0,62%.

A giudizio di Amit Daryanani, analista di Evercore ISI, investment banking presente in 11 Paesi in tutto il Mondo, c'è ancora parecchio spazio di crescita per il gruppo di Cupertino nella Borsa americana. L'esperto traccia un prezzo obiettivo di 175 dollari per le azioni, alla luce del fatto che l'andamento potrebbe essere trainato dalla grande performance nel trimestre sia riguardo le vendite di iPhone che con riferimento ai servizi.

Daryanani ritiene che nel lungo periodo le prospettive saranno ancora migliori di quelle attuali, grazie a un ancora maggiore coinvolgimento del pubblico giovanile. Questo lo si vedrà già nel secondo trimestre dove l'effetto pandemico si farà sentire di meno e la crescita delle vendite saranno più in linea con quelle che sono le prospettive aziendali.

 

 

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