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Azioni Tesla: i 3 driver di Borsa con trimestrale del 26 luglio

Tra pochi giorni saranno rilasciati i dati del secondo trimestre di Tesla. Gli investitori sono in fervente attesa per conoscere alcuni aspetti, vediamo insieme quali

Nelle ultime settimane il titolo Tesla è senza una direzione ben precisa a Wall Street. Gli investitori sembra siano in attesa di un qualcosa che possa accendere l'interesse verso un'azione che da un pò di tempo appare smarrita.

Dal record di gennaio a 900 dollari, le quotazioni del produttore di autoveicoli hanno iniziato una parabola discendente che le ha portate a perdere oltre 250 dollari. Potrebbe trattarsi anche di una pausa visto che per tutto il 2020 il titolo ha corso tantissimo, arrivando a decuplicare il suo valore. La perdita di mordente però fa riflettere gli operatori, i quali in questo momento si trovano come in un limbo.

 

Tesla: perché è importante la trimestrale per le azioni

Adesso vi è un evento molto importante e particolare, ovvero la pubblicazione della trimestrale lunedì 26 luglio. Infatti nei giorni immediatamente precedenti agli utili, le azioni Tesla tendono a fare meglio rispetto all'indice S&P 500. Così almeno è stato negli ultimi 3 anni, dove nella settimana antecedente l'evento la performance del titolo ha superato quella del principale indice americano 8 volte su 12. In quelle occasioni il guadagno medio è stato dell'1,6%.

Le ragioni non sono del tutto chiare, ma molto potrebbe dipendere dal fatto che l'azienda guidata da Elon Musk riporta i dati sulle immatricolazioni prima del rilascio dei risultati finanziari e questo accende l'entusiasmo degli investitori su quello che dovranno aspettarsi.

Sarà così anche stavolta? Partiamo da un dato importante: Tesla ha per la prima volta venduto più di 200 mila veicoli in un trimestre e sotto certi aspetti la cosa potrebbe essere considerata sbalorditiva viste alcune difficoltà in cui Palo Alto si è trovata a destreggiarsi. Ne ricordiamo 2 su tutte: la carenza di chip che ha frenato la produzione in alcuni stabilimenti e gli inconvenienti riguardo la sicurezza sulla guida autonoma.

Le stime degli utili variano da 95 a 96 centesimi e, secondo diversi analisti, non riflettono il forte aumento delle vendite. Gli investitori di conseguenza potrebbero essere più cauti ed è per questo che non stanno prendendo una posizione netta sul titolo.

 

Azioni Tesla: i 3 driver con la trimestrale

Lunedì prossimo con ogni probabilità si squarcerà un velo su tante cose e si vedrà una realtà più nitida, soprattutto per chi è alla ricerca di catalizzatori per lanciarsi nuovamente negli acquisti delle azioni. A questo punto viene da chiedersi quali possano essere i driver che usciranno fuori dalla trimestrale. Ve ne sono 3 in particolare, eccoli:

Il Cybertrack

Il pubblico degli investitori è interessato a conoscere dettagli sul prossimo modello di Tesla realizzato nel nuovo stabilimento ad Austin, in Texas. Si tratta di un pick-up a 4 porte a propulsione elettrica dotato di batteria agli ioni di litio ricaricabile. La scorsa settimana Elon Musk ha messo le mani avanti, dichiarando che alla fine il modello potrebbe rivelarsi un flop. Intanto impazzano le prenotazioni per l'acquisto e verso la fine dell'anno il veicolo potrebbe già essere messo su strada.

La guida autonoma

Negli ultimi mesi i veicoli a guida autonoma fabbricati dall'azienda californiana hanno dato qualche grattacapo d troppo. L'incidente in Texas avvenuto ad aprile, dove hanno perso la vita 2 persone, ha fatto infuriare le polemiche circa la sicurezza dei software applicati al veicolo. Musk ha riferito che è pronta una versione più avanzata del software, ma che non rende le auto completamente autonome, avendo queste sempre bisogno di conducenti che osservano la strada. Tutto ciò però potrebbe spingere i proprietari delle auto Tesla ad acquistare l'optional ad una cifra che si aggira intorno ai 10.000 dollari. Se l'azienda riesce ad aumentare le vendite del software, il riflesso sulle azioni potrebbe essere molto positivo.

Il mercato cinese

La Cina per il momento è un hub troppo importante per Tesla, essendo il mercato di auto elettriche più grande del mondo. L'espansionismo in Europa di Palo Alto prosegue, ma quanto accade a Pechino condiziona in maniera determinante la produttività dell'azienda. Lo dimostra il peso che ha avuto sulle quotazioni azionarie il ritiro di migliaia di veicoli nel territorio quest'anno. E poi Tesla deve fare i conti con la crescente concorrenza da parte dei produttori del luogo. NIO sta investendo in maniera importante sulle stazioni di ricarica, grazie al supporto statale. Mentre XPeng ha da poco annunciato i prezzi della nuova berlina P5, che saranno più bassi rispetto alla Model 3 di Tesla.

 

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