VOLKSWAGEN: le auto elettriche nel mirino

  • Con la sua solida struttura il gruppo di Wolfsburg intende diventare il primo produttore al mondo di auto green;
  • Volkswagen ha l’obiettivo di produrre 22 milioni di auto elettriche entro il 2028;
  • Entro il 2022 le fabbriche cinesi produrranno un milione di veicoli elettrici;

Il gruppo Volkswagen si propone di diventare il primo produttore di auto elettriche nel mondo entro il 2025.

La scalata a questo ambizioso obiettivo inizierà con l’aumento della produzione cinese  di veicoli elettrici, fino ad arrivare a un milione di auto prodotte entro la fine del 2022.

Gli stabilimenti di Foshan e Anting in Cina aumenteranno da subito la capacità produttiva di 600.000 unità per sostenere i target aziendali.

Il gruppo punta a produrre 22 milioni di auto elettriche entro il 2028, di cui più della metà potrebbero essere costruite nelle fabbriche cinesi.

L’azienda con sede a Wolfsburg sta inoltre riorganizzando otto siti produttivi nel mondo in ottica di ottimizzazione della produzione dei modelli a batteria e sta ianche sviluppando una diversificazione dei modelli.

Ad esempio in Cina Volkswagen investirà, insieme ai partners cinesi, 15 miliardi di euro per creare 15 modelli elettrici entro il 2025 dedicati al mercato interno.

Nel processo sono coinvolti massicciamente fabbriche, fornitori e lavoratori per abbassare ulteriormente il prezzo delle auto elettriche fino a un livello di 20.000 euro.

Nella strategia del colosso tedesco, il finanziamento per la produzione di massa di auto sostenibili, dovrebbe arrivare da un aumento delle vendite dei Suv che dovrebbero passare al 40% del totale contro il 23% del 2018.

Il Ceo Herbert Diess ha dichiarato settimana scorsa che Tesla è un concorrente credibile, ma le startup fanno fatica a ottenere produzioni massive in quanto non dispongono di strutture all’altezza.

Analizziamo ora il grafico giornaliero per valutare l’andamento delle quotazioni.

Dal 7 ottobre il titolo ha iniziato una corsa verso l’alto quasi verticale, arrivando a ad aumentare il proprio valore di quasi il 20% in poche sedute.

Nella giornata del 30 ottobre si è formato un pattern denominato OOPS, con una connotazione in questo caso ribassista in quanto, dopo un’apertura in gap up, si è verificata una chiusura all’interno della candela precedente.

A dimostrazione dell’alta affidabilità di questa conformazione le quotazioni stanno continuando a scendere, anche perché ci trovavamo oltre la soglia di ipercomprato dell’indicatore RSI.

La discesa sembra comunque rivelarsi un fisiologico pull back, dopo una forte salita.
Valutiamo ora i possibili livelli per l’apertura di una posizione.

Long:
Ingresso: breakout 176,35 euro oppure attendere un ritorno verso la ex resistenza in area 167,35 euro.
Stop: minimo relativo precedente, o, nel caso di ingresso al pull back, sotto 167,35 euro
Target: 191,80 euro 2° target: trailing profit, mentre per l’acquisto sul ritracciamento 176,35 euro e 191,80 euro.

Short:
Ingresso: rottura del minimo relativo in caso si formasse
Stop: 176,35 euro
1° Target: 163,275 euro 2° target: 153,175 euro.

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