UNILEVER ottimi dati di vendita e progetti sostenibili

Unilever settimana scorsa ha comunicato un aumento delle vendite nel terzo trimestre, dovute principalmente a effetti valutari favorevoli e nuove acquisizioni.

Il colosso anglo-olandese dei prodotti alimentari e dei cosmetici ha registrato un fatturato netto di 13,3 miliardi, in crescita del 5,8% su base annua, il Gruppo ha confermato le sue previsioni per l'anno.

Le vendite sottostanti nel terzo trimestre sono aumentate del 2,9%, con volumi in aumento dell'1,4% e prezzi in aumento dell'1,5%.

La divisione "Prodotti per la cura della casa" ha registrato un fatturato di 2,7 miliardi, con un incremento del 5,4%. La filiale "Bellezza e igiene personale" ha generato il fatturato piu' elevato nel terzo trimestre, con 5,6 miliardi di euro.

"Abbiamo mantenuto lo slancio durante il trimestre, con un buon equilibrio tra volume e prezzo. I mercati emergenti e la filiale 'Prodotti per la cura della casa' sono stati i principali motori della crescita", ha affermato Alan Jope, ceo del gruppo.

Unilever, gigante costituito da 400 marchi tra cui Knorr, Lipton, Magnum, Dove, ecc., prevede una crescita delle vendite compresa tra il 3% e il 5%, un miglioramento del margine operativo sottostante e un flusso di cassa significativo per il 2019.

"Ci impegniamo a fornire prestazioni finanziarie a lungo termine superiori e una crescita equilibrata costituita dalle vendite e dal reddito netto attraverso il nostro modello di business sostenibile", ha affermato Jope.

Contemporaneamente Unilever è impegnata nella tutela dell’ambiente pianificando una produzione sostenibile.

La multinazionale anglo-olandese infatti, all'inizio di ottobre ha annunciato l'intenzione di dimezzare entro il 2025 i suoi imballaggi in plastica vergine, ossia quella prodotta utilizzando materie prime, piuttosto che materie prime riciclate.

L’azienda ha dichiarato che otterrebbe questo risultato tagliando di oltre 100.000 tonnellate l’uso di imballaggi in plastica, e simultaneamente accelerando l’utilizzo di plastica riciclata.

Attualmente Unilever produce circa 700.000 tonnellate all’anno di imballaggi in plastica.

Analizzando il grafico giornaliero notiamo come il titolo sia in una fase discendente dall’inizio di settembre di quest’anno, in questi giorni sta testando ripetutamente l’importante supporto in area 53 euro.

Questa discesa potrebbe rivelarsi un ritracciamento all’interno di un movimento più ampio al rialzo, che ha caratterizzato l’intero 2019 e che ha portato Unilever ad arrivare a un incremento massimo di oltre il 27%.

Questa ipotesi sarebbe confermata solo con delle chiusure stabili al di sopra della trendline discendente, altrimenti dobbiamo considerare una prosecuzione della discesa.

Dal punto di vista operativo è consigliabile valutare i seguenti livelli di prezzo.

Long:
Ingresso: breakout 54,92 euro
Stop: area 52,50 euro
1° Target: 55,71 euro, 2° target: 57,77 euro

Short:
Ingresso: breakout area 52,51 euro
Stop: 54,92 euro
1° Target: 50,09 euro 2° target: area 46,90 euro.

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