Telefónica: buone prospettive con il 5G

  • Telefónica si è già aggiudicata una parte del 5G in Spagna ed è protagonista nell’asta per acquisire la Germania;
  • Entro il 2024 il 40% delle persone nel mondo avranno la possibilità di connettersi tramite la tecnologia 5G;
  • Utili in calo nel terzo trimestre a causa del piano di riduzione dei costi in atto.

Telefónica è una società particolarmente attiva nell’acquisizione di appalti per la divulgazione del 5G, infatti ha già vinto l’asta per una buona parte del mercato spagnolo ed è in lizza per aggiudicarsi l’implementazione di questa nuova tecnologia rivoluzionaria in Germania.

Il mercato del 5G è molto vasto, infatti si prevede che entro il 2024 il 40% della popolazione mondiale sia connessa tramite sistemi di quinta generazione, in questo contesto le compagnie telefoniche hanno un ruolo di primaria importanza in quanto permettono il flusso dati.

La società di telecomunicazioni spagnola, operante anche nel Sud America, è già attiva con il 5G nel comparto bancario e nei videogames, mercato quest’ultimo con un tasso di crescita molto elevato.

Nel terzo trimestre del 2019 Telefónica ha fatto registrare ricavi in crescita dell’1,7% ma utili in decremento di 442 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La performance negativa deriva dal piano di riduzione dei costi messo in atto dall’azienda, anche per quanto riguarda le infrastrutture, che, secondo i vertici, pone le basi per una futura crescita degli utili.

La compagnia spagnola ha comunque confermato il dividendo e le previsioni per il 2019 di un fatturato in aumento del 2%.

Quindi, nonostante Telefónica stia attraversando un periodo non brillante caratterizzato da una fase di ristrutturazione, si intravedono buone prospettive per il medio-lungo termine, grazie al 5G e alla progressiva riduzione dell’indebitamento.

Nei primi tre mesi dell’anno in corso, il titolo ha formato sul time frame giornaliero, alla borsa di Madrid, una fase laterale  compresa nella zona tra 7,22 e 8 euro, a cavallo della media mobile a 200 periodi.

In seguito la pressione ribassista è stata sempre più evidente, fino ad arrivare al crollo di metà luglio, in cui la società iberica è passata, in un solo mese, da area 7,48 euro fino a un minimo di 5,86 euro, lasciando sul terreno quasi il 22% del suo valore.

Dopo essere rimasto per alcuni giorni in una zona di ipervenduto, il titolo a ripreso la risalita fino a essere respinto dalla media mobile a 200 giorni, che si è rivelata ancora una volta una resistenza molto forte.

In questo momento i prezzi si trovano a ridosso della trendline discendente e si stanno riportando verso la media; vediamo ora come operare su questi livelli importanti.

Long:

Ingresso: breakout area 7 euro in prossimità della media mobile a 200 giorni
Stop: 6,61 euro
Target : area 7,26 euro 2° target: area compresa tra 7,48 e 7,59 euro.

Short:

Ingresso: breakout 6,61 euro
Stop: area 7 euro
1° Target: 5,91 euro 2° target: trailing profit.

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