Stock picking efficace con le informazioni "Insider"

Settimana scorsa vi ho descritto dove trovare e come utilizzare le preziose informazioni riguardanti gli internal dealing relativi alle azioni presenti nel mercato italiano.

Abbiamo visto come sfruttare queste notizie per effettuare uno stock picking efficace, aumentando così le  probabilità di successo  nei nostri investimenti azionari.

Ecco, questo tipo di attività può essere svolta anche per il vastissimo mercato americano e anche qui è particolarmente indicata per le società a piccola capitalizzazione.

Nel listino statunitense sono definite small caps tutte le società che hanno una capitalizzazione compresa tra 300 milioni di dollari a 3 miliardi.

Soprattutto per questo tipo di aziende possono avere una grande influenza le operazioni insistite e di una certa entità, effettuate dai membri delle società stesse come presidenti, soci, direttori, amministratori ecc

Queste persone vengono definite Insider.

Se un insider effettua un’operazione in borsa, sulla società con cui ha un legame professionale, in base a delle informazioni che non sono ancora state rese pubbliche, commette un reato e può essere perseguibile penalmente.

Invece la compravendita in conformità a notizie pubbliche, ad esempio in base alle buone prospettive dell’azienda, è perfettamente legale, anche se comunque  è soggetta al controllo della SEC (Security Exchange Commission).

Gli insider hanno inoltre l’obbligo di pubblicare questo tipo di operazioni, ciò rappresenta un enorme vantaggio per noi piccoli investitori.

Osservando le attività in borsa di queste persone influenti, possiamo farci un’idea  sulla direzione che potrà prendere l’azienda in futuro.

Se, per esempio, un presidente acquista una notevole quantità di azioni della propria società, significa che molto probabilmente gli utili continueranno a crescere.

Questo dato però non può essere considerato sufficiente per aprire una posizione sul titolo, infatti bisogna anche verificare l’entità complessiva delle azioni detenute dagli insider.

In linea generale si ritiene che se, su un’azione statunitense, la quota posseduta dai soggetti rilevanti è maggiore del 30%, significa che hanno fiducia nell’aumento del valore del titolo.

Naturalmente più è alta questa percentuale e più sarà elevata la confidenza che hanno gli insider sulle prospettive della società.

Ma vediamo ora dove reperire queste informazioni e come analizzarle.

Per la ricerca consiglio di utilizzare il sito statunitense Finviz.com, in cui lo screening è gratuito e si hanno a disposizione innumerevoli filtri.

Una volta arrivati nell’homepage possiamo selezionare la cartella Insider, otterremo così una panoramica completa di tutte le operazioni di questo tipo eseguite sui vari titoli.

Se invece vogliamo analizzare un’azione in particolare, la selezioniamo e in fondo alla sua pagina compariranno  tutte le informazioni concernenti le compravendite realizzate dai membri della società.

Nello specifico possiamo individuare il ruolo dell’insider (relationship), il prezzo (Cost), la quantità di azioni acquistate o vendute (Shares), il valore della compravendita effettuata (Value) e infine le azioni totali in portafoglio (Shares Total).

Se ci spostiamo sotto il grafico possiamo vedere la % degli  Insider Ownership (Insider Own), cioè la quota della società che appartiene ai titolari della società stessa, quindi è un dato molto importante e deve essere almeno il 30%.

Rilevante ai fini operativi è anche la quantità di azioni in mano agli istituzionali (Institutional Ownership).

Ci sono poi altre possibilità per filtrare le informazioni per andare ancora più in dettaglio e quindi rendere le nostre decisioni di investimento più accurate.

2 - Commenti

Marco Cattaneo

Marco Cattaneo - 05 luglio 13:39 Rispondi

Gianmarco Bini

Gianmarco Bini - 05 luglio 16:16 Rispondi