Starbucks, aggiorna i massimi storici

La nota catena di caffè statunitense Starbucks sta mettendo in atto una politica di razionalizzazione nella gestione de negozi, chiudendo i meno performanti  e limitando le nuove aperture annuali, ciò ha contribuito all’aumento del 20% del dividendo trimestrale.


La società con sede a Seattle sta inoltre modificando le proprie linee di business, aumentando gli articoli disponibili nel menu del pranzo, cercando quindi di attirare i clienti anche oltre il semplice caffè.
Inoltre l’azienda sta puntando molto sulla categoria ristoro caratterizzata da una serie di bevande fredde, soprattutto alla frutta, che attualmente hanno ormai raggiunto il 12% delle entrate superando quindi il famoso Frappuccino (11%).


La performance azionaria sul listino USA sta sicuramente premiando le scelte aziendali, infatti dopo una discesa iniziata a Giugno 2017 che si è protratta per un anno, l’azione ha trovato un supporto appena sotto i 50$ e da lì si è innescata una vertiginosa salita.
Nei mesi successivi il titolo prima ha violato la trendline discendente (Ottobre 2018) e poi ha segnato il suo massimo storico a quota 78,80 (vedi grafico settimanale).


Quindi possiamo dire che nel medio periodo Starbucks si trova in una fase ascendente, ciò è anche confermato dal fatto che i prezzi si trovano stabilmente da molto tempo al di sopra della media mobile a 200 periodi che è estremamente indicativa della tendenza in atto in questo time frame.


Un volta definito il trend di medio periodo possiamo entrare nel dettaglio daily per definire le strategie operative più appropriate (Fig. Grafico giornaliero).
Dal grafico si può notare che, una volta raggiunto il massimo assoluto, si è formata una divergenza ribassista con l’indicatore RSI.


Tale conformazione non indica di prendere posizione immediatamente, ma ci invia un alert da cui, con il prosieguo delle contrattazioni, possiamo valutare se ci troviamo di fronte a un ritracciamento o all’inizio di un’inversione.


Di conseguenza ritengo sia opportuno monitorare area 74,80$ corrispondente all’ultimo minimo relativo registrato il 17 Aprile, se questo livello reggerà e il titolo darà segni di ripresa ci saranno buone probabilità che si stia verificando un fisiologico pull back e quindi si potrà valutare un ingresso long.


Naturalmente se si dovessero verificare le condizioni propizie prima del raggiungimento del suddetto supporto ci sarebbe comunque un’ottima opportunità al rialzo.


Nel caso long inserire lo stop sotto l’ultimo minimo relativo, liquidare parte della posizione al raggiungimento del massimo assoluto e adottare quindi una strategia di trailing profit, in quanto non ci sarebbero resistenze all’orizzonte oltre questo livello.


Viceversa se i prezzi dovessero rompere stabilmente al ribasso area 74,80$, ci sarebbe spazio fino alla zona di 71-72$ quindi si potrebbero raggiungere, senza particolari ostacoli i minimi di Dicembre 2018.


Raccomando sempre  di adottare un accurato money management sia nell’operatività long che short.

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