SNAM Nel mirino il gasdotto Rover in USA

Snam è in gara per l’acquisizione di una quota del 33% dell’infrastruttura che convoglia il gas dai bacini della Pensylvania e del Michigan verso i mercati chiave degli Stati Uniti

Il gruppo guidato da Marco Alverà è in corsa per il gasdotto statunitense Rover che collega i bacini di shale gas (gas di scisto) di Marcellus e Utica negli Appalachi ai mercati chiave degli States.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, l’azienda italiana avrebbe intenzione di rilevare il 33% dell’infrastruttura da Energy Transfer Lp, colosso americano con sede in Texas fondato nel 1995 e attivo nel trasporto gas.

Il gasdotto Rover, lungo oltre mille chilometri (713 miglia), ha una capacità di 92 milioni di metri cubi al giorno e convoglia le produzioni dell’Ohio, della Virginia dell’ovest e della Pensylvania verso le altre aree del Midwest e il Michigan da dove può essere trasferito anche in Canada.

L’infrastruttura vale nel complesso 6 miliardi di dollari: le quote restanti di Rover fanno capo a Energy & Minerals Group (35%) e al fondo Blackstone (32%).

È la prima  che la spa dei gasdotti si spinge oltreoceano dopo che, come noto, ha chiuso nei mesi scorsi l’acquisizione del 66% dell’operatore greco Desfa in tandem con gli storici alleati belgi di Fluxys e la spagnola Enagas.

Un’operazione, quest’ultima, finalizzata a rafforzare la presenza di Snam nel corridoio meridionale del gas destinato a giocare un ruolo di primo piano nell’approvvigionamento energetico del Vecchio Continente.

La società, che sarebbe assistita nel deal da Jp Morgan, non ha commentato le indiscrezioni sul presunto interesse verso il mercato Usa.

L’acquisizione della quota dell’infrastruttura USA fa parte del disegno delineato dall’ultimo piano strategico di Snam che prevede l’espansione all’estero dell’azienda italiana.
Il piano prevede comunque di cogliere le opportunità di investimento solo con un profilo di rischio contenuto.

Osservando l’andamento in borsa, sul time frame settimanale, Snam si trova ancora in una fase laterale che perdura da sei mesi, in cui i prezzi oscillano tra 4,31 e 4,71 euro.
Solo il 17 giugno il titolo ha chiuso al di sopra della resistenza, ma nei giorni successivi è prontamente rientrato nel canale.

Setup Long:
Ingresso: breakout di 4,71 euro
Stop: 4,31 euro
Target: 5 euro e quindi il massimo degli ultimi tre anni a 5,41 euro.

Setup Short:
Ingresso: breakout di 4,31 euro
Stop: 4,71 euro
Target: 4,05 euro e quindi 3,78 euro.

Sul grafico giornaliero, si può scegliere se operare con ingressi long sul supporto del canale orizzontale con target sulla resistenza e viceversa per lo short, oppure, scelta che io prediligo, entrare in posizione sulle rotture supportate da volumi.

In base a quest’ultima opzione i setup saranno i seguenti:

Long:
Ingresso: breakout di 4,71 euro
Stop: minimo relativo precedente
Target: 4,86 euro e quindi 5 euro.

Setup Short:
Ingresso: breakout di 4,31 euro
Stop: 4,55 euro
Target: 4,05 euro e quindi 3,78 euro.

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