Smart speaker: BAIDU diventa il secondo produttore al mondo

Gli smart speaker sono in continua espansione, nel secondo trimestre del 2019 infatti il mercato, a livello mondiale, è cresciuto del 55,4% rispetto all’anno precedente con 26,1 milioni di pezzi prodotti.

Secondo un nuovo rapporto di Canalys, azienda leader nelle ricerche di mercato specializzata nel settore tecnologico, Baidu è diventato il secondo più grande fornitore al mondo di altoparlanti intelligenti.

E’ quindi avvenuto il sorpasso su Google negli smart speaker.

Il gigante cinese delle ricerche online adesso controlla il 17,3% del mercato globale con 4,5 milioni di oggetti venduti solo nel secondo trimestre di quest’anno, con un incredibile incremento anno su anno del 3700%.

La repentina crescita di Baidu è stata attribuita al marketing aggressivo e alle campagne go-to-market.

Un boom stratosferico rispetto a un anno fa che porta Baidu a ridosso di Amazon e dei suoi speaker Echo.

L’azienda di Jeff Bezos rimane ad oggi il più grande diffusore di intelligenza artificiale formato casalingo, con oltre il 25% del mercato.

La crescita di Baidu conferma che la Cina sta puntando con sempre maggiore decisione sull’intelligenza artificiale con tecnologie proprietarie che ormai sfidano apertamente la leadership di quelle americane.

In realtà andrebbe notato come Baidu e Google non siano in realtà in competizione diretta, in quanto l’azienda cinese vende esclusivamente nel proprio Paese, mentre Google vende in tutto il mondo, ad eccezione proprio della Cina.

Nonostante questo però, Baidu è riuscito a scalzare Google dalla seconda piazza mondiale, ciò dà anche le dimensioni del mercato cinese e delle sue incredibili potenzialità.

Gli altoparlanti AI di Baidu funzionano su una piattaforma AI chiamata DuerOS. Questo vuole dire che i cinesi vendono i loro prodotti esclusivamente nel proprio territorio.

Google vende i suoi prodotti quasi ovunque tranne che in Cina. Lo scenario però potrebbe cambiare in futuro.

La notizia importante è che partner di terze parti stanno facendo a gara per produrre dispositivi adatti a questa piattaforma, quindi si stanno orientando verso le versioni cinesi.

Baidu, quotato al Nasdaq, durante il 2019 ha subito un crollo in borsa, infatti da aprile di quest’anno ha praticamente dimezzato il proprio valore.

Nei giorni scorsi si è formata una divergenza rialzista con l’indicatore RSI sul grafico giornaliero, seguita da un forte balzo verso l’alto il 19 agosto.

Sembra che si stia creando un minimo più alto del precedente ma per posizionarci long dobbiamo attendere la rottura di area 114,7$.

Lo stop va inserito sotto 101,5$ e per i più prudenti a 93,4$.

I target si troverebbero a 116,7$ e 122$.

In ottica short entrare al breakout di 93,4$, stop a 114,7$ e seguire la posizione in trailing profit.

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