SERI INDUSTRIAL produzione di batterie in Argentina

  • FAAM aprirà una fabbrica di batterie al litio in Argentina insieme a una società a partecipazione statale argentina;
  • la società italiana avrà accesso al 5% della produzione di litio dell’Argentina;
  • le maggiori aziende mondiali del settore sono in corsa per ottenere le materie prime migliori per la produzione di batterie sempre più resistenti.

FAAM, brand specializzato nella produzione di batterie appartenente al gruppo italiano Seri Industrial, costruirà una fabbrica in Argentina, proprio nel triangolo del litio che comprende anche Cile e Bolivia, dove si estrae l’85% del litio presente nel mondo.

L’operazione è stata conclusa grazie anche alla collaborazione con Sistema-Italia Argentina che ha favorito l’accordo con la nazione sudamericana.

La società italiana metterà a disposizione le proprie conoscenze e le proprie competenze, in cambio avrà accesso al 5% della produzione annuale di litio dell’Argentina che ammonta a 70.000 tonnellate.

In base all’accordo stipulato, FAAM detiene il 40% della fabbrica mentre il rimanente 60% è di proprietà di Jemse, società argentina a partecipazione statale che controlla le miniere della regione da cui verrà estratto il litio.

Con la firma del contratto con Jemse, FAAM ha posto un tassello molto importante nel suo posizionamento nella corsa all’approvvigionamento di materie prime sempre più resistenti per la creazione di batterie, in cui il litio è al centro degli obiettivi delle maggiori aziende a livello mondiale.

Per rendersi conto sull’importanza del litio, si pensi che questo materiale è essenziale per le batterie necessarie per i mezzi di trasporto, i cellulari, l’accumulazione di energia, ed è la base per le batterie delle auto elettriche su cui tutte le case automobilistiche si stanno decisamente direzionando.

Il Gruppo Seri Industrial, quotato al segmento MTA di Milano, in borsa si trova ancora all’interno di un trend ribassista che perdura dall’agosto del 2017.

In questo periodo il titolo è passato da un massimo di 5,887 euro a un minimo di 1,35 euro fatto registrare il 5 dicembre dello scorso anno, perdendo così oltre il 77% del proprio valore; inoltre, da fine gennaio, i prezzi si muovono praticamente quasi sempre al di sotto della media mobile a 200 giorni.

Analizzando il grafico giornaliero è possibile ipotizzare che la fase laterale, iniziata nell’aprile del 2019, possa rivelarsi di accumulazione e che l’area di 1,35 euro possa rappresentare un valido supporto.

Lo scorso 10 dicembre inoltre il titolo ha rotto al rialzo la media mobile a 200 giorni, con volumi sei volte superiori alla media degli ultimi venti giorni, per poi ripiegare al di sotto di essa, formando però un minimo relativo più alto del precedente con quantità di scambi in aumento.

Vediamo ora quali sono le opportunità di intervento sul titolo, sul time frame daily.

Long:

ingresso: breakout area 2,160 euro, corrispondente al massimo della candela che ha chiuso al di sopra della media mobile a 200 giorni
stop: area 1,53 euro
target: 2,35 euro e successivamente area 2,86 euro

Short:

Ingresso: breakout zona 1,53 euro
Stop: appena al di sopra di area 2,30 euro
1° Target: area 1,35 euro 2° target: trailing profit.

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