Saudi Aramco: tutto pronto per la quotazione in Borsa

  • Arriva finalmente la conferma dall'Arabia Saudita, l'IPO arriverà prima della fine dell'anno;
  • La società punta ad una valutazione di 2 mila miliardi, ma gli analisti sono più cauti;
  • L'attesa è altissima e l'IPO potrebbe essere la più ricca della storia.

Stavolta ci siamo, dopo numerosi rinvii è arrivata l'ufficializzazione che tutti attendevano: la compagnia petrolifera più ricca del pianeta effettuerà il proprio sbarco in Borsa, le indiscrezione di due agenzie di stampa prestigiose come Reuters e Financial Times erano quindi più che fondate. I vertici della società non confermavano, ma neppure smentivano. Il ceo Samir Asser, in particolar modo, sostiene che tutto sarà pronto quando le condizioni del mercato lo permettono. Quindi il road map dovrebbe comprendere dopo l'annuncio, la fissazione del prezzo dell'IPO entro il 17 novembre e l'arrivo al listino saudita, Tadawul, l'11 dicembre.

La valutazione dell'azienda

Il principe Mohammed Bin Salman chiederebbe una valutazione intorno ai 2 mila milardi di dollari, ma le banche d'affari non si spingono oltre 1,5 mila miliardi. Il prezzo dell'IPO dipenderà da questo, tenuto conto che solo una cifra tra l'1% e il 2% verrà quotato, sebbene ieri si vociferava che addirittura potrebbe essere messo sul mercato il 5% del capitale. Secondo Bloomberg nel corrente anno la compagnia ha prodotto 68 miliardi di utili fino ad ora, qualcosa in meno rispetto al 2018 (111 miliardi), ma bisogna tenere conto degli attacchi alle raffinerie saudite avvenute a metà settembre da cui Saudi Aramco si è ripresa lestamente ripristinando gli impianti alla loro perfetta efficienza in tempi brevissimi. L'obiettivo del principe saudita, quindi, è quello di effettuare una diversificazione dei profitti, troppo dipendenti dal corso del petrolio. Probabilmente non si esclude per il futuro una doppia quotazione, tenendo in considerazione i mercati di Londra ed Hong Kong, come era nelle intenzioni iniziali della società.

Saudi Aramco come Alibaba?

Stando alle attese non c'è il minimo dubbio, anzi l'IPO potrebbe anche essere più esplosiva. Se tutto dovesse andare secondo i piani di Bin Salman la compagnia potrebbe rastrellare sul mercato denaro flottante per 25 miliardi di dollari, il ché comporterebbe il primato assoluto per un'IPO. Un fiume di ricchezza che si spargerebbe per i mercati e che sarebbe appannaggio di grandi fondi di investimento, in primis fondi russi che hanno manifestato grande interesse per l'operazione, ma con l'appoggio di grandi banche d'affari saudite attratte dal profumo dei soldi.

E' un titolo da comprare?

Non ci sono dubbi che a prescindere da tutto si tratta di un'azione che è legata al prezzo del petrolio quindi, a mio avviso, vanno fatte delle considerazioni sulla base della propria view sull'andamento del greggio da qui ai prossimi anni. Ma questo non toglie che la solidità della struttura politica, economica e finanziaria dell'azienda non possa che dare adeguate garanzie in merito alla convenienza dell'investimento. Io la comprerei ad occhi chiusi perché nella costruzione del proprio portafoglio di investimento non possono mancare titoli di questa stazza. Ovviamente bisogna sempre tener conto di possibili turbolenze temporanee legate agli estremismi di guerra, ma questo solo come fenomeni oscillatori in un'ottica di lungo periodo.

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