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Saudi Aramco sbarca in Borsa. Il Buy di El-Erian

  • Oggi a Ryad debutta sulla Tadawul, la borsa saudita, la quotazione dell′1,5% della compagnia petrolifera statale;
  • Si tratta della più grande offerta pubblica mai registrata;
  • Aramco ha annunciato la sua IPO a $ 25,6 miliardi, oltre i 25 miliardi di Alibaba registrati nel settembre del 2014.

Oggi a Riyadh debutta la quotazione di Saudi Aramco, la compagnia petrolifera statale più redditizia al mondo. In realtà si parla solo del 1,5%, per giunta su una borsa considerata minore come quella della capitale del Regno Saudita.

La view di El-Erian

Evidente agli occhi degli analisti, la sproporzione fra la più grande quotazione mai registrata al mondo e, come detto, le dimensioni del listino di riferimento.  Ad ogni modo, Saudi Aramco ha battuto anche l’IPO  di Alibaba.  Infatti quando la società cinese creata da Jack Ma arrivò sul mercato, riuscì a conquistare, con la sua IPO, qualcosa come 25 miliardi di dollari. Oggi invece, la compagnia saudita arriva a 25,6 miliardi. Un traguardo di tutto rispetto che ha attirato anche l’attenzione di Mohamed El-Erian. Stando a quanto dichiarato dal capo consigliere economico di Allianz, le azioni di Saudi Aramco sarebbero da comprare subito. A prescindere dal mercato di quotazione e dal prezzo delle azioni.

Risulta però anomala, in vista delle dimensioni del gigante energetico, la scelta della Tadawul, la borsa saudita, come piazza di scambio. Il che ha portato gli analisti a sospettare un possibile interesse inferiore alle attese, da parte degli investitori internazionali. Teoria che troverebbe una conferma anche nell’annullamento dei roadshow a Londra e New York.

Timori sulla IPO?

Per giunta ci potrebbe anche essere un altro timore. Il fatto che la domanda locale da parte degli investitori al dettaglio sia inferiore a quanto inizialmente prospettato da Riyadh. Un timore che potrebbe avere un peso determinante in vista del più ampio progetto della monarchia saudita, progetto di cui la quotazione di Saudi Aramco potrebbe essere solo il primo tassello. Recentemente, infatti, gli analisti di Franklin Templeton hanno sottolineato che la quotazione della compagnia petrolifera statale potrebbe essere la prima di una lunga serie di IPO le quali, a loro volta, rientrerebbero nel più vasto progetto di privatizzazioni volute dai vertici della monarchia. 

I progetti della monarchia 

Ecco allora che la quotazione di Saudi risulterebbe essere una sorta di test per valutare l’interesse degli investitori locali in primis in modo da poter raccogliere capitali, soprattutto esteri in Arabia Saudita. A conti fatti, secondo le dichiarazioni del governo saudita, le privatizzazioni in arrivo per i prossimi anni dovrebbero permettere l’arrivo di  200 miliardi di dollari. Il fine ultimo sarà di tagliare la dipendenza dell’economia saudita dal petrolio portandola ad un ampliamento della diversificazione anche sul fronte di una ritrovata domanda interna.

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