Saudi Aramco debutta in borsa: tutto dipende dal petrolio

Inizialmente si pensava che la Saudi Aramco, la società petrolifera saudita, nota per essere la compagnia piu' grande al mondo, sarebbe stata quotata a Londra e New York. Ma cosi non è stato, infatti la società ha fatto il suo debutto sul listino Tadawul di Riad.

Nonostante la quotazione su un listino non di facile accesso per gli investitori internazionali, la ipo di Saudi Aramco è destinata ad entrare nella storia per essere una delle offerte pubbliche piu' ricche di sempre: la società ha infatti raccolto oltre 25 miliardi di dollari per l'1.5% del capitale, battendo cosi battuto il record della cinese Alibaba, che di miliardi ne aveva raccolti 25 nel 2014, sulla piazza di New York.

L'80% dei sottoscrittori sono sauditi, cosa che inficia, almeno in parte, l'obiettivo della quotazione, ovvero diversificare l'economia saudita slegandola dagli alti e bassi del petrolio. (il 13.2% delle azioni è andata nelle mani di istituzioni governative saudite, tra cui l'ente statale per le pensioni, il 37.5% è andato a società private saudite.)

Il bello ed il cattivo tempo sul titolo verrà sempre dettato dall'andamento del petrolio e guardando il grafico allegato, la cosa dovrebbe quatomeno preoccupare i novelli azionisti.

Dal punto di visto tecnico, infatti, la struttura del greggio è impostata al ribasso e proprio in questo momento i prezzi hanno raggiunto la trend line ribassista di figura. Analizzando il grafico con l'oscillatore RSI, vediamo che la struttura presenta una forte debolezza, cosa che lascia pensare ad imminenti nuovi ribassi.

Non è escluso un ritorno del prezzo del petrolio al di sotto dei 50 dollari a barile per il periodo a cavallo tra il 2019 ed il 2020, qualocsa che sicuramente peserebbe sul prezzo in borsa di Saudi Aramco.

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