RECORDATI acquista diritti su prodotti da Novartis

 • Recordati acquisisce da Novartis due prodotti riguardanti la cura di alcune malattie rare
 • L’operazione ha un valore di 351 milioni di euro
 • Recordati sta cercando di espandersi negli Stati Uniti nonostante lo spettro dei dazi
 • In borsa la multinazionale farmaceutica è in trend negativo di breve periodo dopo una lunga cavalcata     al rialzo

Recordati ha recentemente acquisito da Novartis i diritti su due farmaci particolarmente importanti.

Si tratta di Signifor (oltre a Signifor LAR) e osilodrostat, utilizzati per il trattamento della malattia di Cushing e dell’acromegalia.

La Sindrome di Cushing è una malattia rara causata da un eccesso di cortisolo nell’organismo, mentre l’acromegalia è determinata da una eccessiva esposizione all’ormone della crescita.

L’effettiva acquisizione dei due prodotti è solo l’ultimo step dell’accordo firmato già nello scorso luglio.

Il contratto prevede un versamento di 390 milioni di dollari (351 milioni di euro) che sono già stati pagati da Recordati.

Nell’accordo sono previsti altri versamenti riguardanti le autorizzazioni, la commercializzazione di osilodrostat e inoltre sono state pattuite delle royalties sulle vendite.

Si tratta di un’ottima notizia per la multinazionale farmaceutica italiana, che deve fronteggiare lo spettro dei dazi Usa, come tutto il settore che dopo l’annuncio ha subito un arretramento in borsa.

L’effetto negativo sulle esportazioni del mercato farmaceutico europeo potrebbero essere rilevanti. Questo comparto rappresenta una fetta molto importante del commercio totale dalla Ue agli Usa.

I dazi quindi rappresentano un pericolo per Recordati, che è riuscita a non subire contraccolpi dal recente scandalo sui farmaci contenenti ranitidina.

Il mercato Usa attualmente pesa solo per il 7,2% dei ricavi del gruppo con sede a Milano, che però non nasconde la sua volontà di svilupparsi maggiormente negli Stati Uniti.

In Borsa Recordati ha sviluppato una cavalcata rialzista durata da inizio 2019 fino a fine luglio, raggiungendo un massimo di 40,055 euro, con un guadagno quasi del 50%.

Dal quel momento è iniziata una discesa, ben visibile dal canale sul grafico giornaliero, in cui a inizio ottobre è stata rotta in modo deciso la trendline discendente e i prezzi hanno toccato a un minimo di 36,31 euro.

Quest’ultimo livello sembra poter rappresentare un buon supporto, sul quale sembra si stia formando un doppio minimo, che però sarebbe confermato solo alla rottura del massimo relativo che si trova nel mezzo.

Impostiamo ora le strategie sul time frame daily.

Long:

Ingresso: breakout 38,54 euro, tenendo presente che siamo all’interno di un trend negativo di breve periodo

Stop: 36,21 euro
1° Target: 39,9 euro, 2° target: 41,055 euro

Short:
Ingresso: 36,21 euro
Stop: 38,54 euro
1° Target: 35,68 euro 2° target: 33,38 euro.

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