Poste Italiane

Domani è l'ultimo giorno per le prenotazioni, il collocamento dovrebbe essere il 27 ottobre.

Qualcuno di voi ci ha fatto un pensiero?

A quanto pare potrebbe essere interessante (sia per una mossa speculativa che non):

L’IPO di Poste Italiane dovrebbe portare sul mercato fino ad un massimo di 453 milioni di azioni ordinarie pari al 40% del capitale della società, di cui il 30% sarà riservato alla sottoscrizione del pubblico retail. Il prezzo di collocamento oscillerà tra un minimo non vincolante di 6 euro ed un massimo vincolante di 7,5 euro.
Le prospettive di crescita sono molto buone ed incoraggianti: i primi 6 mesi del 2015 si sono chiusi con ricavi totali per 16 miliardi di euro, in crescita del 7%, ed un utile netto di 435 milioni, praticamente raddoppiato rispetto ai 222 milioni dello stesso periodo del 2014. La politica di dividendi è stata già delineata per i prossimi anni: gli utili dell'anno 2015 e 2016 verranno redistribuiti all'80% agli azionisti e il rimanente 20% rimarrà nella società per eventuali investimenti.
Nel complesso la valutazione è positiva e il pricing appare equilibrato soprattutto alla luce del potenziale di crescita della società (tasso atteso di crescita degli utili che arriva a superare il 30%).
Da non dimenticare infine il “bonus fedeltà” per gli azionisti che manterranno il titolo per almeno un anno: 1 azione ogni 20 possedute, ovvero un rendimento del 5% garantito.

5 - Commenti

Luca Discacciati - 20/10/2015 09:30 Rispondi

Molto interessante... non so perchè sono combattuto!

massimo bonetti - 21/10/2015 18:04 Rispondi

Ci ho fatto un pensiero come ex dipendente. Sono fuori da quasi tre anni ed ho contribuito da quando è diventata SPA e con l'A.D. Passera, a raccogliere i premi degli assicurativi, ad incrementare i c/c e i prodotti di investimento, essendo stato promotore finanziario. Quindi non sono .....imparziale. Posso solo dire che nonostante l'elevato numero dei dipendenti (peraltro in continuo calo) i costi  del personale sono nettamente inferiori a quelli bancari e non essendo propiamente una banca non si corre il rischio di trovarsi in pancia troppi derivati (vedi deutche bank). Unico neo dover sostenere il servizio universale che è la vera palla al piede.

Valerio Zambelli - 02/12/2015 10:01 Rispondi

Alla fine ho comprato un po' di azioni, dopo il collocamento, quindi a prezzo inferiore rispetto ai 7,50 euro iniziali. Ora stanno performando molto bene (più del 5% du guadagno) e sono indeciso se venderle già oppure mantenere in portafoglio. Voi cosa fareste?

Luca Discacciati - 02/12/2015 10:56 Rispondi

io terrei, ma metterei un stop che sposterei, verso l'alto, ad ogni nuovo massimo

luigi di gennaro - 02/12/2015 11:41 Rispondi

tenere