Ottima trimestrale per Cerved: +11% sui ricavi, +16,3% di utile

  • Ricavi nei primi 9 mesi +11.6% rispetto allo scorso anno (361 milioni);
  • Ebitda nei primi 9 mesi  +8.3% (160.8 milioni);
  • Utile netto adjusted + 16.3% rispetto ai primi 9 mesi del 2018 (83.4 milioni);
  • Indebitamento finanziario netto in calo (561.2 milioni rispetto a 591.1 a fine 2018).

Cerved è la principale data-driven company italiana. Grazie ad un patrimonio unico di dati, modelli di valutazione, soluzioni tecnologiche innovative e un team di esperti e analisti, aiuta più di 30.000 imprese, pubbliche amministrazioni e istituzioni finanziarie a gestire le opportunità e i rischi delle proprie relazioni commerciali. Supporta i clienti nella pianificazione e realizzazione di strategie commerciali e di marketing. E’, inoltre, il primo player italiano indipendente nella gestione dei crediti con un importante focus sui non performing loans (o crediti deteriorati).

La società è quotata in Italia sul segmento MTA con una capitalizzazione di 1.65 miliardi di euro ed ha riportato ieri i risultati dei primi 9 mesi del 2019 con un aumenti sia nella voce ricavi che margini e una contestuale riduzione del debito.
L’ amministratore delegato Andrea Mignanelli si dice soddisfatto per I risultati ottenuti dal gruppo nel terzo trimestre che riflettono il miglioramento della performance rispetto ad un secondo semestre 2019 abbastanza debole, in particolare nel segmento Imprese. Le acquisizione e in generale l’attività di M&A ha contribuito in maniera sostanziale alla consolidazione del gruppo.
Positive sono anche le previsioni per il quarto trimestre dove nuove iniziative come la piattaforma fintech Cerved Money&GO per l’anticipo delle fatture daranno nuovo impulso al fatturato.

A livello divisionale, Credit Information beneficia dei buoni risultati del segmento Imprese, grazie alla riorganizzazione commerciale e al contributo di MBS Consulting, consolidata a partire del mese di agosto. Anche la divisione Marketing Solutions registra una forte crescita dei ricavi, grazie  ai cambiamenti organizzativi implementati nel corso dell'anno. La divisione Credit Management continua ad essere alimentata sia da lato crescita organica che da acquisizioni e partnership industriali.
Analizzando i dati a livello trimestrale, Cerved ha generato 115 milioni di ricavi (+14% anno su anno) rispetto  111.6 previsti dagli analisti; a livello di Ebitda ajusted si attesta a 49.8 milioni (+13% anno su anno) rispetto ai 47.2 milioni stimati, l’utile netto adjusted si è attestato a 21.1 milioni (+21% anno su anno) rispetto ai 19.1 milioni del consensus. Si nota quindi come le attese siano state battute su tutte le voci.

Molto rilevante anche l’aspetto del debito che è stato ridotto tramite generazione di flussi di cassa considerevoli.
Dal punto di vista speculativo potrebbe essere rilevante il fatto che il CdA ha avviato un processo per la valorizzazione della divisione NPL volta alla sua cessione o ad una business combination con un altro operatore industriale.
Il titolo da inizio anno ha segnato un rialzo del 9.17%, mentre notevole è stata l’impennata negli ultimi 3 mesi dove è salito del 14.3%, tuttavia rimangono lontani i livelli record di inizio 2018 quando Cerved valeva 11.35 euro per azione; oggi quota 8.46 (circa un 25% in meno).

Le case d’investimento rimangono abbastanza prudenti sul titolo con giudizi che oscillano tra Hold di Equita Sim, Outperform di MedioBanca e Buy di Kepler; con i target price che vallo da 9.1 di Equita e 10.25 di Kepler.

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