Nuovi massimi per Spotify, premiata la nuova strategia

Nuovi massimi per Spotify, premiata la nuova strategia

Lo scorso 3 aprile 2018, Spotify è stata quotata alla borsa di New York. (Che cosa è Spotify)

Dopo un iniziale calo delle quotazioni, il titolo si è subito ripreso e, nelle scorse ore, ha addirittura segnato nuovi massimi sotrici, passando il livello della quotazione (guarda grafico allegato).

A cosa sono dovuti questi rialzi?

Sono dovuti alla nuova strategia di businnes della piattaforma svedese, che sta siglando accordi direttamente con gli artisti. Questa strategia, puo' potenzialmente far guadagnare di piu' gli artisti, che non si vedrebbero piu' costretti a dividere i propri profitti con i giganti della musica come Sony e Warner.

Una strategia molto aggressiva, che potrebbe incrinare i rapporti proprio con questi big player del mercato, società dalle quali, oggi, Spotify dipende, come visto in questo precedente articolo.

A differenza di Netflix, Spotify non è proprietaria dei diritti e dei contenuti (per diventarne proprietaria, dovrebbe anch'essa diventare una casa di produzione), cosa che rende questa strategia ancora piu' pericolosa.

Non sembra pero' che tutto questo spaventi il co-fondatore e CEO Daniel Ek (quanti soldi ha Daniel Ek), che già in fase di quotazione scelse una strada assai impopolare presso i grandi investitori, ovvero quella del "direct listing", ovvero una quotazion diretta in borsa, senza passare da delle costose sottoscrizioni anticipate.

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